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LA VERTENZA

Sciopero Tlc, i sindacati: “Massima adesione”

Adesioni del 70% con punte del 90% nei call center. Nel mirino il mancato rinnovo del contratto nazionale. Michele Azzola (Slc-Cgil): “Se la mobilitazione di oggi non bastasse, il 19 ottobre si replicherà con una grande manifestazione nazionale a Roma”. Salvo Ugliarolo (Uilcom-Uil): “Ora Asstel riprenda la trattativa”

17 Set 2012

P.A.

Massima adesione allo sciopero nazionale di 8 ore del comparto Tlc, indetto per oggi dai sindacati per il rinnovo del contratto nazionale. Lo riferisce la Slc Cgil, secondo cui “La massiccia adesione allo sciopero e la grande partecipazione ai presidi organizzati in tutta Italia sono la dimostrazione che lavoratori e sindacato sono uniti nella lotta per ottenere le clausole sociali a tutela dell’occupazione. Non ci stancheremo di ripetere che si tratta di una norma di civiltà”, ha detto Michele Azzola, segretario nazionale Slc Cgil. Oltre alla Cgil, hanno aderito allo sciopero anche Fistel-Cisl e Uilcom-Uil. Nella stessa giornata e con le stesse modalità lo sciopero è stato indetto anche da Ugl Telecomunicazioni, nonché da Cobas del Lavoro Privato e Flmuniti-Cub.

“Dai primi dati rilevati – annuncia Salvo Ugliarolo, segretario nazionale Uilcom-Uil – si evidenzia una partecipazione dei lavoratori pari al 70%, con punte del 90% nei call center”. Esprimendo “grande soddisfazione” per la riuscita delle sciopero, il sindacalista auspica che “dopo questa massiccia adesione, Asstel si dimostri pronta a riprendere la trattativa sul rinnovo del contratto nazionale”.

“E’ inimmaginabile – continua Azzola – che, a fronte di un cambio d’appalto e/o di una esternalizzazione, i lavoratori vengano licenziati e posti a carico dello stato mentre le aziende ne assumono altri, magari godendo di ulteriori sgravi fiscali. Non servono grandi imprenditori o manager per realizzare tali politiche ed ottenere siffatti risultati – prosegue il sindacalista”.

“Se la mobilitazione di oggi non bastasse – conclude Azzola – il 19 ottobre si replicherà con una grande manifestazione nazionale a Roma di fronte le sedi delle associazioni datoriali.”

Lo sciopero è stato deciso unitariamente dai sindacati confederali lo scorso 26 luglio. Tra le richieste avanzate dalla Slc, Fistel e Uilcom per il contratto una soluzione che permetta di gestire i cambi di appalto degli outsourcer salvaguardando l’occupazione; il recupero integrale del potere di acquisto delle retribuzioni; la definizione degli aspetti riguardanti le professionalità, definizione nel contratto delle garanzie retributive e normative per il personale a progetto utilizzato in attività di vendita.