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VERSO IL 5G

Smart city, Vodafone accelera sulla copertura narrowband-IoT

L’operatore arriverà a servire con la tecnologia per l’Internet of things il 100% dei propri siti 4G entro settembre 2018, con tre mesi di anticipo rispetto alle previsioni iniziali. A regime potrebbero essere connessi più di tre miliardi e mezzo di dispositivi

05 Apr 2018

A. S.

La rete Narrowband-IoT di Vodafone sarà completa entro settembre 2018, quando coprirà il 100% dei siti 4G dell’operatore per fornire connessione e mettere in rete qualsiasi tipologia di oggetto in ottica smart city e smart utilities. Si tratta di un colpo di acceleratore alla strategia sull’Internet of things di Vodafone, anticipando di un trimestre il risultato che era previsto per la fine del 2018. Questo anche in considerazione del fatto che l’Internet delle cose, anche in vista delle potenzialità che saranno messe in campo dal 5G, sarà uno dei principali driver di sviluppo della trasformazione digitale del Paese, in cui l’operatore è coinvolto nella fase di sperimentazione in corso a Milano.

“La copertura nazionale attraverso la tecnologia Narrowband-IoT – spiega Vodafone in una nota – renderà possibili nuove applicazioni nei campi del monitoraggio ambientale e strutturale, dell’agricoltura di precisione, delle smart cities e delle smart utilities. Ad esempio sarà possibile connettere e monitorare contatori per l’efficienza dei sistemi idrici, cassonetti dell’immondizia intelligenti e parcheggi”.

Fotografando la situazione attuale, Vodafone connette in Italia 7,5 milioni di oggetti e circa 62 milioni nel mondo, con un trend in crescita costante e un potenziale, a regime, di 3 miliardi e mezzo di dispositivi connessi. Un numero, soltanto per dare un’idea, di più di 30 volte superiore rispetto al numero di Sim oggi attive sul territorio italiano.

Il Nb-IoT, spiega l’operatore, è uno standard di trasmissione dati su reti cellulari che integra le caratteristiche di una rete Low power wide area (Lpwa) con quelle delle reti cellulari su banda licenziata Lte 2G, 3G e 4G, consentendo così un basso consumo energetico con durata delle batterie oltre a 10 anni e la copertura di aree remote, rurali e sotterranee attraverso l’adozione di tecniche che migliorano la propagazione del segnale radioelettrico, fino a +20dB.

Il minor consumo energetico è reso possibile dai sensori intelligenti Nb-IoT che utilizzano la modalità “a riposo”, limitando il consumo di energia solo quando ci sono dei pacchetti dati da inviare, e ottimizzando tutti quei processi, pre e post invio dei dati, che richiedono più tempo ed energia.

Tra i primi progetti di Vodafone nel campo del Nb-IoT, quello con Arduino per la realizzazione di soluzioni commerciali congiunte basate sulla tecnologia hardware di Arduino e la connettività di Vodafone. Da settembre l’operatore ha inoltre aperto a Milano un laboratorio che, basandosi sull’open innovation e la co-creazione, permette ad aziende e PA di  testare le potenzialità dello standard e di provare le proprie applicazioni prima del lancio commerciale.

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