Smart grid, la svolta energetica nel futuro di Italia e Germania - CorCom

INNOVAZIONE

Smart grid, la svolta energetica nel futuro di Italia e Germania

Integrazione con le rinnovabile e innovazione della rete: ecco come le sinergie italo-tedesche possono dare slancio alla distribuzione elettrica “intelligente”

27 Mag 2016

An.F.

A Torino, una delle città italiane più smart, si è parlato ieri di futuro e in particolare di smart grid. Il tema delle reti di distribuzione elettrica “intelligenti”, che rispondono all’esigenza di integrazione delle fonti rinnovabili e di innovazione del sistema, sono state infatti al centro del convegno tecnologico “Infrastruttura di rete e smart grid in Italia” che ha riunito un ricco parterre di esperti internazionali del settore. Obiettivo: incoraggiare lo scambio tecnologico e di competenze tra Italia e Germania e creare condizioni di crescita condivise grazie al coinvolgimento di partner qualificati.

L’incontro, organizzato dalla Camera di Commercio Italo-Germanica (AHK Italien) su incarico del Ministero Federale tedesco per l’Economia e l’Energia (BMWi), in collaborazione con la società di consulenza eclareon GmbH, Environment Park, Intesa Sanpaolo e con la partecipazione di RSE – Ricerca sul Sistema Energetico, ha creato le premesse per la creazione di proficui scambi bilaterali in un settore in rapida evoluzione e strategico per entrambi i Paesi.

“La scelta di Torino e di questa sede non è stata casuale. La vocazione smart di questa città ci aiuta oggi a sottolineare l’importanza di un tema così cruciale per il settore dell’energia e per le relazioni economiche tra Italia e Germania – ha commentato Jörg Buck, consigliere delegato della AHK Italien -. I numeri confermano il grande potenziale del sistema italiano: l’implementazione di reti intelligenti di distribuzione elettrica è stata inserita nella Strategia Energetica Nazionale elaborata nel 2013 dal Ministero per lo Sviluppo Economico e, a partire dall’anno successivo, sono stati avviati progetti per un valore di circa 250 milioni di euro. Tuttavia il settore in Italia necessita ancora di maturare know-how, quadri normativi e specializzazione aziendale. È in questi ambiti che il contributo dell’esperienza tedesca potrà essere importante”.

Come sottolineato anche da Dirk Kalusa di eclareon GmbH, consulente per le Iniziative per l’Esportazione incaricato dal Ministero Federale tedesco per l’Economia e l’Energia, in Germania la svolta energetica è “uno degli obiettivi primari per il futuro prossimo, non solo per il tasso di innovazione tipico del settore ma anche per la creazione di presupposti per nuove aperture in politica estera e opportunità di collaborazione in ambito internazionale”.

Monica Cristanelli, responsabile Internazionalizzazione Imprese di Intesa Sanpaolo, ha spiegato che ruolo può avere una banca in un simile contesto, riferendosi proprio all’esperienza di Intesa: “Possiamo contribuire a questo sviluppo mettendo a disposizione risorse e strutture specializzate in internazionalizzazione, ma soprattutto favorendo le occasioni di incontro tra aziende italiane e aziende internazionali, tra potenziali partner tecnologici e strategici”.

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