LA RICERCA

Smartphone, volano gli “AiGen”: vendite a +83% fino al 2027

Secondo l’ultima analisi di Counterpoint Research i device che integreranno l’intelligenza artificiale generativa sono destinati a conquistare il mercato. Entro il 2027 le spedizioni arriveranno a oltrepassare la soglia del miliardo di pezzi. Samsung e Qualcomm i brand in pole position

Pubblicato il 21 Dic 2023

Patrizia Licata

Smartphone GenAI Counterpoint research

Fra le previsioni tecnologiche per il 2024 ce n’è una che tocca direttamente gli smartphone e l’intelligenza artificiale generativa, in un connubio che, probabilmente, si consoliderà velocemente negli anni.

Secondo lo studio “GenAI Smartphone shipments and insights”, realizzata dal servizio Smartphone 360 di Counterpoint Research, l’anno prossimo verranno distribuite oltre 100 milioni di unità di smartphone che incorporano la GenAi. Nel 2027, le previsioni puntano su 522 milioni di GenAi smartphone distribuiti, pari a una crescita annuale composita (Cagr) dell’83%. Cumulativamente, dal 2024 al 2027 saranno immessi sul mercato oltre 1 miliardo di dispositivi.

La GenAi diventerà un fattore chiave di differenziazione tra i produttori di smartphone e di chip per dispositivi mobili sempre più intelligenti.

GenAi smartphone, pronto l’exploit nel 2024

Counterpoint Research definisce gli smartphone GenAi come un sottoinsieme di smartphone Ai che utilizza l’intelligenza artificiale generativa per creare contenuti originali, piuttosto che solo fornire risposte pre-programmate o eseguire attività predefinite. Questi dispositivi eseguiranno modelli di intelligenza artificiale ottimizzati per i dispositivi mobili in modo nativo e saranno dotati di determinate specifiche hardware.

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Le analisi condotte sull’integrazione della GenAi a breve termine negli smartphone mostra come i vendor siano impegnati su quattro aree principali: offerta di informazioni, costruzione di immagini, traduzione dal vivo e assistente personale.

La leadership di Samsung e Qualcomm

Per le offerte già disponibili e le funzionalità proposte, Samsung e Qualcomm dominano attualmente il mercato.

Infatti, in maniera simile a quello che ha fatto con gli smartphone pieghevoli, è probabile che Samsung catturi quasi il 50% di quota di mercato degli smartphone GenAi nei prossimi due anni, seguita dai principali vendor cinesi come Xiaomi, Vivo, Honor e Oppo. Samsung ha già portato alla luce le evoluzioni di funzionalità dell’intelligenza artificiale con il suo Galaxy Ai, un tipico esempio di come i produttori di hardware sono orientati a differenziare i loro prossimi smartphone. La GenAi svolgerà un ruolo chiave in tale differenziazione.

Quanto al fornitore di chip Qualcomm, la stima è che catturi oltre l’80% del mercato degli smartphone GenAi nei prossimi due anni. MediaTek probabilmente sarà la prima a farle concorrenza con i dispositivi basati su Dimensity 9300.

Smartphone GenAi verso quota 40%

La quota degli smartphone GenAi nel mercato generale degli smartphone sarà del 3% a fine 2023 e dell’8% a fine 2024. Ma Counterpoint research prevede che arriverà a toccare il 40% nel 2027.

“Lo share sarà a una cifra fino al prossimo anno, ma i numeri non rifletteranno accuratamente la quantità di eccitazione e la spinta di marketing che ci aspettiamo di vedere”, è il commento del direttore della ricerca Tarun Pathak. “Stiamo lavorando per una definizione standard sviluppata con i nostri clienti e partner, riflettendo gli input di tutti questi attori chiave. Il prossimo anno sarà di esplorazione e ci aspettiamo che gli smartphone GenAi raggiungano l’inflection point nel 2026, quando i dispositivi stanno presenti in segmenti di prezzo più ampi”.

Le nuove funzionalità e le sfide 

Il vicepresidente e il direttore della ricerca Peter Richardson aggiunge: “L’intelligenza artificiale è stata una caratteristica degli smartphone negli ultimi anni. Ora ci aspettiamo di vedere l’emergere di smartphone ottimizzati per eseguire modelli GenAi oltre al normale uso dell’IA negli smartphone. I probabili casi d’uso includeranno la creazione di contenuti più personalizzati, assistenti digitali più intelligenti con personalità e stili di conversazione unici, consigli sui contenuti e altro ancora”.

Tuttavia, questo richiederà anche di affrontare alcuni problemi. Gli smartphone hanno maggiori vincoli e ciò probabilmente porterà a un approccio ibrido in alcuni casi. Tuttavia, la società di ricerche è convinta che “stiamo entrando in un’era in cui gli utenti di smartphone non hanno più bisogno di allinearsi ai loro dispositivi; sarà il contrario con gli smartphone GenAi”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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