Sms al tracollo, ma per le telco si apre la sfida dei messaggi "intelligenti" Rcs - CorCom

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Sms al tracollo, ma per le telco si apre la sfida dei messaggi “intelligenti” Rcs

Secondo le stime di Juniper Research i Rich Communication Services non solo compenseranno le revenue in discesa della messaggistica tradizionale ma creeranno nuove fonti di fatturato, portando il giro d’affari alla soglia dei 90 miliardi nel 2025. Gli operatori però dovranno accelerare sugli investimenti necessari a far evolvere le piattaforme

10 Giu 2021

Giampiero Rossi

Gli sms vengono ormai sempre meno utilizzati dagli utenti, tanto che Juniper Research ha stimato che la messaggistica sms, una fonte di entrate consolidata per gli operatori telefonici, scenderà da 66 miliardi di dollari nel 2020 a 61 miliardi di dollari entro il 2025.

Si prevede, tuttavia, che lo scenario potrebbe cambiare con gli Rcs (Rich Communication Services), i quali offrono le funzionalità di un’applicazione mobile all’interno di un sms e ne rappresentano la sua evoluzione, tanto che, sempre secondo Juniper, grazie a loro le entrate globali di tutta la messaggistica mobile aumenteranno, nel 2025, fino a 88 miliardi di dollari.

Secondo i risultati dello studio “Mobile Messaging: Future Outlook, Strategic Recommendations & Market Forecasts 2021-2025“, che fornisce un’analisi completa sull’ecosistema della messaggistica, includendo una valutazione delle sfide che devono essere affrontate, si presume che gli operatori telefonici, nei prossimi cinque anni, dovranno accelerare gli investimenti nelle tecnologie Rich Media per compensare la perdita di entrate tramite sms.

Il rapporto ha considerato tutti i servizi di messaggistica, inclusi gli mms e gli Rcs, prevedendo che gli operatori telefonici trarranno grande vantaggio dal crescente interesse per le strategie omnicanale, le quali andranno a promuovere maggiori investimenti negli standard di messaggistica Rich Media.

Lo studio esorta le piattaforme di messaggistica a prendere esempio dal mercato statunitense, il quale, entro il 2025, rappresenterà il 54% del traffico mms e Rcs globale. Il report ha evidenziato anche la capacità di tali piattaforme, negli Stati Uniti, di offrire un portafoglio completo di prodotti di messaggistica, consentendo alle aziende di sfruttare la messaggistica multimediale per casi d’uso di marketing di alto valore. l contrario, i servizi a basso costo, come gli sms potranno ancora essere utilizzati per casi d’uso semplici, come le password monouso.

Inoltre, la capacità degli Rcs di autenticare direttamente le aziende fornirà un metodo antifrode più efficiente rispetto ai semplici sms.

L‘autrice della ricerca, Scarlett Woodford, ha osservato anche che, tramite gli Rcs, l’autenticazione della fonte del traffico di messaggistica è molto più efficiente nell’eliminare le attività fraudolente; tuttavia, il traffico degli Rcs deve ancora essere monitorato riguardo ai contenuti dannosi o indesiderati e, se in futuro non venisse fatto, il valore stesso dei servizi di messaggistica Rich Media ne potrebbe risentire.

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