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Sony cambia rotta: meno tv più sanità

L’azienda giapponese chiuderà il 2011 in perdita e per risalire la china annuncia un piano orientato ad accrescere le vendite dei display per le apparecchiature medicali

28 Nov 2011

Sony rilancia il suo business puntando sul mercato non-consumer. Il
colosso giapponese dell’elettronica, in difficoltà a mantenere i
propri margini di guadagno nei settori tradizionali come i
televisori, i computer e la console per videogames (prevede di
chiudere il 2011 in perdita), ha fatto sapere che cercherà di
vendere più schermi per apparecchiature medicali e prodotti
non-consumer come i sensori e le batterie.

“Con l’invecchiamento della popolazione la domanda di
apparecchiature per il settore sanitario crescerà”, sottolinea
l’executive vice president Hiroshi Yoshioka. L’obiettivo di
Sony è portare le vendite di prodotti non-consumer, compresi i
device elettronici, a un totale annuo di 2.000 miliardi di yen,
pari a 26 miliardi di dollari, contro gli attuali 1.500 miliardi di
yen entro i prossimi cinque anni, secondo dati riportati
dall’agenzia di stampa Reuters.

Il declino dei prezzi dei televisori e la forza dello yen sono i
fattori principali che hanno eroso i guadagni sulle vendite di
Sony. Il chief executive officer Howard Stringer ha subito messo in
atto una precisa strategia per riportare alla crescita le attività
nell’elettronica: a settembre la casa giapponese ha acquisito la
Micronics per accelerare la ricerca sui prodotti per il settore
sanità, mentre questo stesso mese ha presentato un display Oled
per gli apparati medicali a una fiera di settore in Giappone. Sony
darà anche il via il primo dicembre a una divisione per i moduli
dei sensori di immagini usati negli smartphone e nei tablet.

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