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SCENARI

S&P: per le telco europee ondata di M&A

Secondo gli analisti di Standard & Poor’s il 2014 sarà un anno chiave per quantità di fusioni e acquisizioni nel Vecchio Continente. La scommessa è soprattutto sui “matrimoni” fisso-mobile

06 Mar 2014

Patrizia Licata

Il settore europeo delle telecomunicazioni sarà tra i più attivi quest’anno in quanto fusioni e acquisizioni, parola di Standard & Poor’s. Non solo i mercati del capitale continuano a sostenere il rifinanziamento e le acquisizioni, ma “la necessità di investire in reti di nuova generazione potrebbe innescare una fase di consolidamento”. Gli occhi sono puntati in particolare sulla Francia e sul processo di vendita di Sfr, ma non solo.

“Riteniamo che il consolidamento mobile in-market (piuttosto che cross-border) abbia più probabilità di generare entrate e sinergie di costo significative”, scrive in una nota di ricerca S&P, pur riconoscendo che accordi di questo genere si scontrerebbero con un severo scrutinio del regolatore antitrust

I matrimoni fisso-mobile sono quelli che con maggiori probabilità “otterranno sostegno da tutti i portatori di interesse, compresi i regolatori”, secondo S&P, che aggiunge: “Le attività di linea fissa, mobili o su cavo sono tutte ugualmente ricercate” dalle aziende telecom desiderose di offrire servizi in “bundle”.

L’Europa è già stata molto attiva in fatto di M&A nel settore telecom nel 2013, perché i grandi gruppi hanno cercato di consolidare la propria posizione, di allargarsi verso settori adiacenti oppure di uscire da alcuni paesi. Hutchison Whampoa è stata particolarmente impegnata su questo fronte: la sua divisione mobile in Austria ha completato l’acquisizione di Orange Austria mentre in Irlanda il gruppo asiatico ha proposto il takeover di O2.

In Portogallo si è registrata una forte spinta al consolidamento in-market, con l’operatore della pay Tv Zon Multimedia che si è fuso con l’operatore mobile Optimus dando vita alla Zon Optimus.

Molto attivo anche il mercato in Germania, dove Vodafone ha fatto il suo ingresso nel settore del cavo con l’acquisizione di Kabel Deutschland e Telefonica si è accordata per l’acquisizione della unit locale di Kpn, E-Plus.

Ancora, l’incumbent spagnolo Telefonica si è accordata per accrescere la sua partecipazione indiretta in Telecom Italia e per la vendita della sua divisione ceca per 2,47 miliardi di euro.

Anche player esterni all’Europa hanno aumentato il loro interesse per il settore telecom del Vecchio Continente. Per esempio, America Movil ha incrementato la sua partecipazione in Telekom Austria e cercato, pur se senza successo, di comprare Kpn.

Per S&P il 2014 porterà avanti questo processo iniziato nel 2013: già a gennaio l’americana Liberty Global si è accordata per l’acquisizione della società olandese del cavo Ziggo per 10 miliardi di euro.

Ma nei prossimi mesi, sostiene la società di rating, è probabile che le telco europee giocheranno il ruolo del compratore piuttosto che quello di target di acquisizione. “Le loro valutazioni sono salite di molto nello scorso anno e alcune delle maggiori aziende telecom europee, come Vodafone, Deutsche Telekom e Telefonica hanno ricostruito spazio per fare acquisizioni vendendo alcuni asset”.

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