Spazio, accordo Esa-Leonardo: tecnologia italiana contro i cambiamenti climatici - CorCom

LA FIRMA

Spazio, accordo Esa-Leonardo: tecnologia italiana contro i cambiamenti climatici

La compagnia guidata da Moretti realizzerà lo spettrometro che andrà in orbita per rilevare la fluorescenza della vegetazione. Big data utili per rispondere ai mutamenti del clima globale e sostenere uno sviluppo ecosostenibile della Terra

07 Nov 2016

Andrea Frollà

Leonardo-Finmeccanica scende in campo a fianco dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) nella lotta ai cambiamenti climatici. La compagnia guidata da Mauro Moretti si è aggiudicata un contratto da 74 milioni di euro con l’Esa, che prevede la realizzazione dello strumento Flex per l’omonima missione nello spazio. A partire dal 2022 lo spettrometro studierà da satellite lo stato di salute della vegetazione, componente fondamentale degli ecosistemi con funzioni essenziali per il mantenimento della vita sul pianeta.

Leonardo, alla guida di un consorzio di industrie europee di cui è partner principale Ohb System Ag, sarà impegnata per quattro anni nella progettazione, produzione e qualifica della soluzione, realizzata a Campi Bisenzio (Firenze), che rileverà da circa 800 km di altezza la luce emessa dalle piante, scomponendola nei suoi diversi colori. In questo modo sarà possibile stabilire con precisione assoluta l’intensità della “fluorescenza”, ovvero il tenue bagliore rossastro emesso durante la fotosintesi clorofilliana e impercettibile all’occhio nudo, indice diretto dello stato di salute della vegetazione.

Josef Aschbacher, direttore Esa dei Programmi di Osservazione della Terra, spiega così il valore aggiunto della soluzione messa a disposizione da Leonardo: “Flex fornirà agli scienziati dati del tutto nuovi, aprendo la strada a una migliore comprensione del ruolo essenziale della vegetazione all’interno dell’ecosistema terrestre”.

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Flex opererà in orbita in tadem con il satellite Sentinel-3 del Programma europeo Copernicus, su cui è attivo un altro dispositivo realizzato da Leonardo, il radiometro Slstr, che misura la temperatura superficiale di oceani e terre emerse. I dati raccolti saranno di supporto per rispondere alle sfide associate al cambiamento climatico e allo sviluppo sostenibile dell’ambiente, degli ecosistemi e dei territori, oltre a fornire informazioni preziose per il settore agricolo.

“Questo contratto rappresenta un’ulteriore conferma dell’eccellenza di Leonardo nell’ottica spaziale: a Campi Bisenzio abbiamo realizzato insieme all’Agenzia Spaziale Italiana e alla comunità scientifica analoghi strumenti per le più importanti missioni spaziali internazionali – commenta Fabrizio Giulianini, Direttore del Settore Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza di Leonardo-Finmeccanica -. Dai nostri laboratori, in cui possiamo contare su ingegneri e tecnici altamente specializzati e attrezzature all’avanguardia in Europa, provengono strumenti elettro-ottici iperspettrali e multispettrali in grado di vincere le competizioni commerciali a livello globale”.