Spazio e Tlc, si rafforza la collaborazione Italia-Francia - CorCom

IL VERTICE

Spazio e Tlc, si rafforza la collaborazione Italia-Francia

Due le intese che saranno siglate domani nel corso del vertice intergovernativo. Poste Italiane ed Eutelsat insieme per la banda larga via sat. Via anche all’accordo tripartito tra Esa, Elv e Arianespace

19 Nov 2013

F.Me.

Si rafforza la collaborazione tra le imprese italiane e franceci. Nel corso del vertice intergovernativo Italia-Francia, in programma domani a Roma, saranno siglate “due intese economiche estremamente importanti”. Lo ha annunciato nel corso di un briefing con la stampa il consigliere diplomatico della Presidenza del Consiglio, Armando Varricchio. “La prima intesa – ha spiegato Varricchio – è tra Poste Italiane ed Eutelsat e avrà come oggetto la distribuzione di servizi interattivi di connessione internet a banda larga via satellite, ed è inutile dire quanto sia un tema attuale per l’agenda del Governo italiano”.

L’altro accordo in campo spaziale riguarda l’Agenzia spaziale europea (Esa), Elv (società del gruppo Avio al 70%) e Arianespace. Elv è la società che gestisce il programma del piccolo lanciatore italiano Vega, il principale asset di Avio Space. Arianespace è la principale società dei lanciatori europei, il cui primo azionista privato è Astrium, la controllata spaziale di Eads, la holding franco-tedesca di cui si parla come partner di Finmeccanica nella possibile acquisizione di Avio Space.

Il consigliere economico di Enrico Letta, Fabrizio Pagani, nel sottolineare l’importanza per l’Italia del’asset Avio, ha ricordato proprio l’accordo con Esa e Arianespace, che “è un importante riconoscimento del valore di Avio“.

Pagani ha inoltre annunciato che è in corso un “dialogo serrato” tra “la nostra Cassa depositi e prestiti e la Caisse des Depots francese” che potrebbe “finalizzarsi in qualcosa di concreto” a sostegno delle Pmi dei due Paesi. Sarà dunque questo uno dei temi sul tavolo del vertice, anche se al momento si tratta ancora di un dialogo in fase preliminare, precisano da Palazo Chigi. L’obiettivo, ha spiegato Pagani, è “immaginare strumenti comuni per finanziare le Pmi nei due Paesi, aiutandole sia nell’accesso al credito sia nell’accesso a forme diverse di finanziamento”.