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Sullo smartphone la nuova frontiera dello shopping conveniente

Accenture: per il 79% degli utenti è utile scaricare buoni sconto sul proprio device. E il 71% considera superato il rapporto con il negozio tradizionale

10 Gen 2011

La crisi cambia il modo di fare shopping che diventa sempre più
tecnologico. È quanto emerge da una ricerca Accenture secondo cui,
più nel dettaglio, la recessione associata all’uso crescente
degli smartphone ha portato i consumatori ad esplorare canali di
vendita alternativi per fare un buon affare.

I risultati dell'indagine, che ha censito 1000 consumatori nei
mercati maturi ed emergenti, evidenziano che il 79% dei possessori
di smartphone troverebbe utile scaricare sul cellulare buoni
sconto, il 73% ricevere coupon quando si passa vicino ad un
prodotto nel punto vendita. Diversamente, meno della metà, 48%, di
coloro che hanno uno smartphone, ha scaricato un coupon dal proprio
Pc.

E proprio l’uso dei coupon potrebbe diventare una delle leve
importanti per l’acquisto. Il 48% degli attuali possessori di
cellulari tradizionali ha infatti dichiarato di voler acquistare
uno smartphone nei prossimi 12 mesi. I retailer dovranno dunque
imparare ad usare in maniera efficace i dati a loro disposizione
per indirizzare le giuste offerte ai consumatori.
In questo contesto a cambiare è anche il rapporto tra clienti e
rivenditori: il 71% degli utenti degli smartphone preferisce
infatti utilizzare il proprio dispositivo mobile, piuttosto che
interagire con il dipendente del negozio per compiti semplici, come
verificare la presenza di un prodotto nel magazzino.

"Gli smartphone modificheranno in modo permanente il rapporto
con lo shopper – spiega Fabio Vacirca, responsabile Accenture
Consumer Goods & Services per l’Europa e l’America Latina -. Il
consumatore moderno, esperto di tecnologia, vuole fare
un’esperienza d’acquisto senza soluzione di continuità, in
negozio, sul cellulare o online. Avremo presto una nuova
definizione del negozio stesso; scopo, luogo, dimensione e servizi
all’acquisto sono tutti in discussione. In alcuni casi stiamo
già assistendo a nuovi clienti che si recano nei negozi usandoli
come showroom per testare i prodotti per poi comprare online” o
che si aspettano servizi online integrati con quelli del
negozio”.
Inoltre il 69% degli utenti di smartphone conosce le app create di
grandi retailer e il 48% ne ha scaricata almeno una; il 90% dei
consumatori che hanno scaricato un'applicazione l’ha trovata
"molto utile" o "utile"; il 56% crede che gli
smartphone possono rendere lo shopping più piacevole.
Nonostante questi numeri importanti che mostrano il cambio di passo
nel modo di fare spese, il settore fa ancora i conti la privacy che
rimane lo spauracchio principale dei consumatori, e potrebbe avere
un impatto negativo sull'uso crescente degli smartphone per lo
shopping. Più della metà degli intervistati 54% teme che l’uso
dello smartphone possa violare la loro privacy. Tra le altre
preoccupazioni espresse il 59% degli intervistati vede come una
perdita la mancanza del “tocco personale” dello shopping
assistant ed il 39% crede che i prodotti diventerebbero più
costosi.

"L'uso degli smartphone per il marketing e lo shopping
crea sfide ed opportunità per produttori e retailer – conclude
Vacirca – Le aziende hanno bisogno di utilizzare tutte le
informazioni messe loro a disposizione dai clienti per capire
meglio come e quando coinvolgerli. Solo allora potranno offrire
un'esperienza personalizzata e divertente, senza correre il
rischio di attivare un contatto indesiderato. I risultati
dell'indagine danno in questo senso un primo segnale di come le
applicazioni mobili trasformeranno l’arena competitiva e le
modalità di interazione con i clienti. Le aziende che sapranno
integrare con successo i servizi dello smartphone connessi a
localizzazione, e-commerce, pagamento e altre funzionalità del
cellulare all’interno del loro business tradizionale acquisiranno
un significativo vantaggio competitivo nei prossimi anni.”