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PRIMO PIANO

T-Mobile-Sprint, disco verde alla fusione da 26 miliardi di dollari

L’antitrust americano approva il takeover tra il terzo e quarto operatore. Le frequenze in surplus verranno date a Dish

29 Lug 2019

Antonio Dini

Da due diventeranno una sola per poter competere con i due colossi del mercato Usa, lasciare spazio a una quarta telco ed essere meglio attrezzate per la sfida del 5G, rendendo i prezzi più competitivi e la copertura più capillare.

T-Mobile ha ottenuto l’approvazione dell’antitrust statunitense per l’acquisizione dal valore di 26 miliardi di dollari della rivale Sprint. Lo ha detto il Dipartimento di Giustizia venerdì, eliminando di fatto uno dei principali ostacoli all’accordo per unire il terzo e il quarto più grande operatore mobile degli Usa.

Le due aziende hanno deciso di cedere le attività prepagate di Sprint, tra cui Boost Mobile, alla società di televisione satellitare Dish Network per creare un quarto vettore mobile statunitense.

Il Dipartimento di Giustizia ha indicato che l’accordo migliorerebbe la concorrenza e rendendo più veloce il lancio del 5G combinando due giocatori più “deboli” per creare un player più forte. In più, il nuovo numero quattro del mercato, cioè Dish, avrà a disposizione lo spettro ridondante dei due big.

Non tutti i pareri sono positivi. Tra i critici ci sono alcuni avvocati generali dello stato, che affermano che la concorrenza non aumenterà e che i prezzi per i piani di telefonia mobile aumenteranno.

L’accordo è un successo per l’amministratore delegato di T-Mobile, John Legere, che diventerà l’amministratore delegato della società combinata e che ha respinto la critica sostenendo che un mercato più concentrato porterebbe a prezzi più alti. “È un po’ sorprendete pensare che abbiamo deciso di attivarci per costruire questa nuova rete, per fare questa complessa fusione e tutto al solo scopo di diventare un attore di mercato lento, pigro, grasso e stupido, con l’arroganza tipica degli incumbent che siamo invece nati per sconfiggere”.

L’assistente del procuratore generale Makan Delrahim, capo della divisione antitrust del Dipartimento di Giustizia, ha affermato che l’accordo dovrebbe sostanzialmente servire ad accelerare lo sviluppo del 5G.

Le azioni di T-Mobile, che appartiene per il 63% circa alla tedesca Deutsche Telekom, sono aumentate del 5,3%. Le azioni di Sprint, che per l’84% sono di proprietà della giapponese Softbank, sono aumentate del 7,1%. Dish è cresciuta dello 0,7%.

Ma l’accordo deve ancora affrontare una sfida significativa: un gruppo di procuratori statali degli Stati Uniti, compresi quelli di New York e della California, hanno fatto causa per bloccare la fusione con motivazioni basate sul rischio di abuso di posizione dominante di mercato, sostenendo che l’accordo proposto costerebbe ai consumatori oltre 4,5 miliardi di dollari all’anno.

Il procuratore generale dello Stato di New York Letitia James ha detto che la sua azione giudiziaria continuerà, almeno in parte a causa di ciò che i critici vedono come l’incapacità di Dish di mantenere gli impegni assunti.

“Abbiamo serie preoccupazioni – ha detto il procuratore – sul fatto che mettere insieme questo nuovo quarto carrier mobile, con il governo che decide chi sono i vincitori e vinti, non risolve in alcun modo il pericolo di danni derivanti dalla fusione per i consumatori, i lavoratori e l’innovazione”.

Il Dipartimento di Giustizia, sostenuto da cinque procuratori generali dello Stato, ha affermato che l’accordo richiede alle società che si fondono di vendere le attività di Virgin Mobile e Sprint (entrambi con sottoscrittori prepagati) e di fornire a Dish l’accesso a 20mila torri cellulari e centinaia di punti vendita sul territorio americano.

Negli Usa secondo gli analisti le schede prepagate sono generalmente utilizzate da persone a basso reddito che non possono superare un controllo del credito. Dish ha accettato di acquisire delle frequenze in un accordo del valore di 3,6 miliardi di dollari e pagare 1,4 miliardi di dollari per l’attività prepagata di Sprint che serve circa 9,3 milioni di clienti. Dish avrà accesso alla nuova rete di T-Mobile per sette anni mentre costruirà la propria rete 5G.

Secondo quanto riportato da funzionari del Dipartimento di Giustizia americano, ultime condizioni del disco verde alla fusione sono che T-Mobile e Dish siano tenuti ad elaborare un accordo in cui T-Mobile potrà utilizzare lo spettro 600 MHz inutilizzato di Dish e per le aziende sia obbligatorio la commercializzazione di eSIM, che consentono ai consumatori di passare facilmente da un operatore all’altro.

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