LA RISTRUTTURAZIONE

T-Mobile Us, via il 7% dei dipendenti: 5mila esuberi

Ad annunciare i tagli è il ceo Mike Sievert in una e-mail a dipendenti: “Nessun impatto sui settori di vendita al dettaglio e assistenza ai consumatori”. Nel mirino i “ruoli duplicati” e quelli che si occupano di “sistemi o processi che non rientrano nelle priorità aziendali”

Pubblicato il 25 Ago 2023

Mike_Sievert-T-Mobile

Tagli in vista per T-Mobile Us, la telco controllata di Deutsche Telekom negli Stati Uniti. In una e-mail indirizzata ai dipendenti il presidente e ceo Mike Sievert (nella foto) ha infatti annunciato il taglio del 7% della forza lavoro aziendale, pari a circa cinquemila dipendenti, che sarà presumibilmente portato a termine entro la fine del mese di settembre.

La rivelazione viene da un documento della Securities and Exchange Commission che riporta la notizia dell’e-mail inviata dalla società ai dipendenti, in cui viene spiegato che i tagli riguarderanno principalmente i ruoli aziendali e di back-office, oltre ad alcuni posti di lavoro nel settore tecnologico.

Secondo le stime della telco nel trimestre in corso l’azienda – che ha confermato la sua guidance per l’intero anno – dovrà sostenere un onere ante imposte di circa 450 milioni di dollari a causa dei tagli.

Nessun impatto su retail e customer care

Gli esperti di vendita al dettaglio e di assistenza ai consumatori che si occupano dei nostri clienti non subiranno alcun impatto – ha affermato Sievert – Al termine di questo processo, non prevedo ulteriori riduzioni aziendali diffuse nel prossimo futuro”. Secondo quando annunciato dal Ceo gli esuberi saranno individuati principalmente sui ruoli duplicati e su “dipendenti allineati a sistemi o processi che stanno cambiando o che non si adattano alle nostre attuali priorità aziendali”.

La battaglia per accaparrarsi i clienti

Secondo le informazioni che circolano sullla stampa statunitense T-Mobile è reduce da buone prestazioni sul mercato, che hanno consentito di acquisire più clienti di quanto non siano riuscite a fare le concorrenti At&T e Verizon, ma si sarebbe trattato di una strategia estremamente costosa per l’azienda. “Ciò che serve per attrarre e mantenere i clienti è materialmente più costoso rispetto a qualche trimestre fa”, spiega Sievert.

La lettura degli analisti

Secondo quanto dichiarato da Roger Entner, analista di Recon Analytics, a Mobile World Live, i licenziamenti farebbero parte dei costi nascosti della strategia di acquisizione clienti di T-Mobile, e sarebbero possibili grazie al passaggio alle operazioni di virtualizzazione della rete portate massicciamente avanti nell’ultimo periodo: proprio l’automazione che caratterizza queste tecnologie, infatti, renderebbe secondo l’analista possibile la riduzione del personale.

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