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Tablet, l’impero di Apple incalzato dal Galaxy Tab

Debutta nel Regno Unito il terminale di Samsung, principale antagonista di iPad che nel terzo trimestre controlla il mercato al 95%. Ma all’orizzonte si affaccia una schiera di concorrenti

03 Nov 2010

Se nel segmento smartphone Apple guadagna terreno a grandi passi
rivendicando ormai il 17% dello share, nel mondo dei tablet il
predominio è pressoché assoluto: l’azienda della Mela controlla
il 95,5% del mercato nel terzo trimestre 2010 ed è il potente
motore che traina l’esplosivo sviluppo di questo settore
nascente, come nota Strategy Analytics.

La società di ricerche riferisce che sono targati Apple 4,2
milioni dei 4,4 milioni di tablet distribuiti in tutto il mondo nel
Q3. Non si tratta solo di una leadership assoluta ma di un forte
miglioramento rispetto al trimestre precedente, quando Apple aveva
distribuito 3,3 milioni di iPad e deteneva una quota di mercato del
94,3%.

Ciò non vuol dire che i giochi siano chiusi. La società di Steve
Jobs deve vedersela con una concorrenza che sta rafforzando i
muscoli. I tablet basati su Android, per esempio, hanno al momento
solo il 2,3% del mercato (pari a 0,1 milioni di device
distribuiti), ma è in arrivo un folto numero di nuove lavagnette
su piattaforma Google già entro la fine dell’anno. In
particolare Strategy Analytics mette l’accento sul Galaxy Tab di
Samsung, in vendita nel Regno Unito da questo lunedì.

"La guerra dei tablet è più che mai accesa", sottolinea
Neil Mawston, direttore di Strategy Analytics. "Android,
Microsoft, MeeGo, BlackBerry e altre piattaforme sfruttano l’onda
lunga creata da Apple e sono pronti a guadagnare terreno”. I
tablet basati su sistemi operativi diversi da Apple iOS e Android
hanno un altro 2,3% circa del mercato nel terzo trimestre con un
totale di 0,1 milioni di device distribuiti.

Quanto al Galaxy Tab, in vendita tramite l’operatore T-Mobile Uk,
nei negozi fisici ma anche online, costa 529 sterline, mentre
l’utilizzo del mobile broadband si paga a parte, con piani
tariffari che vanno da 7 a 15 sterline al mese. La lavagnetta di
Samsung, che gira su Android 2.2, ha uno schermo di 7 pollici,
proprio quello su cui si sono di recente indirizzate le critiche di
Steve Jobs. Secondo il Ceo di Apple, i 7 pollici scelti da molti
competitor sono troppo pochi: “I 10 inch dell’iPad”, ha detto
Jobs, “sono il minimo indispensabile per creare delle
applicazioni per tablet con una grande esperienza utente”.

Secondo la società di ricerche cinese iSuppli, il Galaxy Tab non
è esattamente un rivale di Apple.  "Samsung Electronics ha
sviluppato un prodotto con costi di componenti e funzionalità che
lo posizionano più come uno smartphone evoluto che come vero
concorrente di iPad", afferma iSuppli. "Il tipo di
progettazione rende il Galaxy meno costoso da produrre di un iPad
3G, ma ne fa anche un prodotto meno valido sul piano della
usability", aggiunge la società di analisi. "La
risoluzione dello schermo del Galaxy Tab, le sue dimensioni e
tecnologia non sono allo stesso livello di iPad. Si tratta di una
differenza essenziale, considerato il fatto che il display è il
fattore chiave che differenzia Apple iPad”.

Ciò non toglie, continua iSuppli, che il Galaxy Tab abbia alcuni
vantaggi rispetto al prodotto della Mela. Per esempio il sensore
giroscopico Mems, molto utile per giocare. E la fotocamera
posteriore da 3,2 Mpixel, con flash Led e autofocus, cui si
aggiunge una fotocamera anteriore per le videochiamate. "In
più, il Galaxy Tab supporta Adobe Flash consentendo una migliore
navigazione Internet su tutti i siti – una delle lacune più
notevoli dell’iPad", conclude iSuppli.