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IL REPORT

Tariffe mobili, Danimarca regina del low-cost. Ma l’Italia resta tra i Paesi meno cari

Il paese nordico ci sottrae lo scettro di mercato mobile con i piani tariffari più convenienti, ma i prezzi italiani rimangono fra i più economici insieme a Francia, Finlandia e Uk. Le telco aumentano i pacchetti senza limiti, ma hanno difficoltà a ritoccare in prezzi

29 Mag 2018

Patrizia Licata

giornalista

La Danimarca ci sottrae ilprimato e diventa il mercato meno caro per acquistare un abbonamento mobile Sim-only: lo rileva l’ultimo report, aggiornato al primo trimestre 2018, realizzato da Telecompaper, che ha condotto l’annuale studio comparativo dei prezzi sul mercato mobile in 16 paesi europei (Telecompaper Q1 2018 EU Benchmark report). L‘Italia l’anno scorso era il paese dell’Europa occidentale dove si pagava la cifra più bassa per gli abbonamenti telefonici mobile senza smartphone; restiamo comunque tra i paesi più convenienti, mentre Grecia e Portogallo sono i più costosi.

In generale, in tutta l’Europa occidentale i piani tariffari mobili Sim-only costano ora meno che in passato e nella maggior parte dei paesi gli operatori spesso includono più dati negli abbonamenti, senza aumentare per questo i prezzi.

Lo studio si basa sull’anaisi di oltre 1.400 piani tariffari dell’Europa occidentale e ha valutato il costo totale di ownership (Tco) di un piano mobile, sia con che senza smartphone di fascia alta, mettendo a confronto il prezzo più basso e il prezzo medio di ciascuna offerta, a parità di potere di acquisto.

La Danimarca è l’unico paese che ha le tariffe più basse su tutti i parametri, ma Italia, Francia, Finlandia, Paesi Bassi e Uk rientrano nel gruppo dei paesi meno cari, con prezzi sotto la media dei 16 paesi studiati nella maggior parte delle categorie. Al contrario, Grecia e Portogallo sono i mercati più cari, sopra la media su tutte le voci.

Uno dei piani tariffari più comunemente adottati in Europa occidentale è quello che offre almeno 1.000 minuti e più di 10GB per mese: un numero crescente di operatori, infatti, propone pacchetti dati più cospicui (e in molti casi voce e dati sono “senza limiti”). Il costo totale medio per mese per questo tipo di abbonamento è diminuito a 36 euro (senza smartphone) nel primo trimestre del 2018, contro i 43 euro medi del primo trimestre del 2017. In Danimarca si scende a 15 euro al mese, cifra che ci sottrae il primato che avevamo l’anno scorso per i prezzi low-cost (18 euro al mese nel primo trimestre 2017 per l’Italia). Restiamo comunque uno dei paesi con le tariffe mobili meno care, in media 23 euro al mese per l’abbonamento Sim-only 1.000 minuti e 10GB, come in Francia, Uk e Finlandia.

Secondo Telecompaper, gli operatori continueranno a darsi battaglia sui prezzi offrendo più dati o pacchetti unlimited, senza aumentare i costi per l’utente finale: un trend consolidato che potrebbe mettere in difficoltà le telco perché i clienti consumano sempre più dati e non sarà facile convincerli a pagare di più.

Ieri nell’evento di lancio in Italia dell’operatore mobile Iliad è stata presentata un’offerta a 5,99 euro al mese con minuti illimitati verso tutti gli operatori fissi e mobili, sms illimitati verso tutti gli operatori mobili, 30 Giga al mese e copertura nazionale in 4G+. Per i piani illimitati, i concorrenti propongono cifre ben diverse: 30 euro Vodafone, 18 Tim, 17 Wind, 15 Tre, secondo i prezzi riferiti dal Ceo Benedetto Levi, ma per il giovane top manager “La gente è stufa di pagare troppo”.

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