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REGOLE

Tariffe telefoniche, Agcom: 30 minuti di chiamate gratuite per i meno abbienti

Nuove misure a favore dei più poveri con un provvedimento che estende i benefici a 2,6 milioni di nuclei familiari. Confermato il taglio del 50% sul canone di abbonamento alla rete telefonica. Gli sconti sono accessibili solo con Tim, “operatore designato”

14 Giu 2018

Aggiornate ed estese le agevolazioni sulla telefonia per le famiglie incondizioni economiche disagiate. Lo stabilisce il Consiglio dell’Agcom Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni con un provvedimento firmato oggi, relatori i Commissari Antonio Nicita e Francesco Posteraro, che riconosce “l’aggravarsi dell’incidenza della povertà in Italia negli ultimi anni”.

In tal modo, l’Autorità ha esteso a circa 2,6 milioni di nuclei familiari – il reddito annuale, come certificato dall’Isee, deve essere inferiore a 8.112,23 euro – la possibilità di avvantaggiarsi delle agevolazioni, rimuovendo i precedenti vincoli che ne condizionavano l’accesso alla presenza nel nucleo familiare di anziani al di sopra dei 75 anni, di percettori di pensioni sociali o di invalidità, o di capifamiglia disoccupati. Agcom confida “che la rimozione dei vincoli e la semplificazione delle procedure di accesso incoraggerà le famiglie economicamente disagiate ad avvalersi di questo importante strumento di inclusione sociale”.

In aggiunta al preesistente sconto del 50% sul canone di accesso alla rete telefonica, in base al quale i beneficiari delle agevolazioni pagano 9,5 euro al mese invece di 19, il nuovo sistema di agevolazioni prevede anche 30 minuti gratuiti di telefonate verso tutte le numerazioni nazionali fisse e mobili.

Consapevole dell’importanza dell’accesso ad Internet nell’ottica di un’effettiva inclusione sociale, l’Autorità ha voluto inoltre assicurare agli utenti che beneficiano delle agevolazioni la possibilità di trovare sul mercato offerte di servizi Internet disgiunte da ogni altro servizio. La presenza quasi esclusiva sul mercato di offerte voce e dati congiunte, difatti, impedirebbe ai beneficiari delle agevolazioni di acquistare il solo servizio addizionale di accesso ad Internet di cui necessitano, scoraggiando, in ultima analisi, l’accesso alle agevolazioni.

In assenza di una specifica competenza in materia, dal momento che l’accesso ad Internet in banda larga non rientra nel perimetro del servizio universale, l’Autorità, anche al fine di dar seguito alle richieste delle associazioni dei consumatori, ha esercitato le proprie funzioni di indirizzo ed ha invitato Tim l’operatore incaricato del servizio universale, a mettere a disposizione degli utenti economicamente disagiati alcune offerte flat di connessione ad Internet a banda larga, la cui sottoscrizione non implica la perdita del diritto di accesso alle agevolazioni economiche.

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