TELEFONICA-VIVENDI

Telecom, Bernstein: “Probabile l’accordo con i francesi. Ok del governo italiano”

Secondo la casa d’affari l’esecutivo vedrebbe di buon occhio una liaison con Vivendi dopo il “colpo” inferto da Telefonica. L’operazione potrebbe essere messa a segno in parte in contanti e in parte in azioni. Telecom dovrebbe recuperare 4 miliardi di capitali. Ma resta da capire che ruolo avranno i francesi nell’azienda italiana

11 Ago 2014

Mila Fiordalisi

L’accordo Telecom-Vivendi? “Realmente possibile”. Gli analisti di Bernstein scommettono sulla liaison italo-francese piuttosto che su quella franco-spagnola. E il cerchio si starebbe chiudendo ad una velocità maggiore rispetto alle previsioni al punto che in molti danno l’accordo fra l’azienda capitanata da Marco Patuano e quella di Vincent Bollorè prossimo alla chiusura. Del resto i tempi stringono considerato che l’offerta da 6,7 miliardi messa sul piatto da Telefonica a Vivendi per rilevare la costola sud americana Gvt ed entrare in possesso dell’8,1% di capitale Telecom Italia, resterà valida fino al 3 settembre.

A favore dell’asse italo-francese ci sarebbe anche l’ “endorsement” del governo: “Il governo Renzi ha interpretato l’offerta di Telefonica per Gvt coma una mossa ostile nei confronti di Telecom Italia”, sottolineano gli analisti di Bernstein secondo i quali l’esecutivo italiano vedrebbe invece di buon occhio l’arccordo con i francesi. Secondo la casa d’affari il deal fra Vivendi e Telecom “potrebbe essere effettuato in parte in contanti e in parte in azioni”. In dettaglio, Telecom potrebbe recuperare 4 miliardi di capitali, Vivendi potrebbe mantenere una partecipazione nella nuova entità che nascerebbe dalla fusione tra Tim Brasil e Gvt, acquistare una quota in Telecom – diluendo gli attuali azionisti.