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LA TRIMESTRALE

Telecom, cura Cattaneo: utili a nove mesi per 1,5 mld

Il gruppo mette a segno in Italia il miglior trimestre dal 2007. Confermati target 2016. Scende di 779 milioni l’indebitamento netto finanziario. L’Ad: “L’efficienza produce effetti benefici anche sui ricavi”. Il presidente esecutivo Recchi: “Turnaround procede a passo spedito”

04 Nov 2016

Telecom mette a segno in Italia il miglior trimestre dal 2007, con il fatturato che torna al segno più. Nel terzo trimestre i ricavi consolidati sono stati pari a 4,8 miliardi di euro (+1,4%), l’ebitda di gruppo è di 2,2 miliardi (+8,5%) e il fatturato della business unit domestic cresce dell’1% mentre l’ebitda guadagna il 7,9%. L’utile di spettanza della controllante del terzo trimestre ammonta a 477 milioni di euro (+42,8%) e nei 9 mesi l’utile ha raggiunto 1,5 miliardi di euro (367 milioni nello stesso periodo del 2015). Nell’arco dei tre mesi inoltre l’indebitamento finanziario netto rettificato di Telecom Italia è diminuito di 779 milioni di euro: alla fine di settembre infatti, comunica la società in una nota, l’indebitamento finanziario netto rettificato si è attestato a 26,7 miliardi di euro dai 27,5 miliardi di fine giugno, “grazie alla solida generazione di cassa operativa”. Il calo da fine 2015 è invece di 0,5 miliardi di euro.

“Si continuano a vedere i frutti del lavoro e si capisce come l’efficienza produca effetti benefici anche sui ricavi – afferma l’Ad Flavio Cattaneo – Sarà un lavoro che andrà a toccare ogni area, su cui tutto il management è impegnato per dare risultati sempre migliori per tutti gli azionisti. La copertura della rete mobile 4G ha raggiunto oltre il 95% della popolazione mentre la rete fissa in fibra ha coperto il 56% della popolazione a ottobre, raggiungendo in entrambi casi, con largo anticipo, il target previsto per la fine del 2016″.

“Il turnaround di Tim sta procedendo a passo spedito e stiamo conseguendo eccellenti risultati in anticipo rispetto alle attese – aggiunge il presidente esecutivo Giuseppe Recchi – a conferma della bontà delle iniziative intraprese. Stiamo investendo come nessun altro nel nostro Paese, consapevoli del ruolo che Tim riveste per lo sviluppo economico dell’Italia”

Dopo i conti dei nove mesi Telecom “conferma l’obiettivo di crescita organica ‘low single digit’ per l’ebitda domestic 2016”, sottolinea una nota del gruppo. Il progressivo miglioramento nella performance operativa “supporta l’atteso percorso di progressiva riduzione dell’indebitamento – prosegue la nota – grazie anche alla conversione del Mandatory Convertible Bond (contrattualmente prevista nel novembre del 2016 per 1,3 miliardi di euro)”.

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