LA PARTITA BRASILIANA

Telecom Italia: 7 miliardi per Gvt, a Vivendi il 20% del capitale

Sette miliardi per Gvt e a Vivendi il 20% del capitale (il 24% in cassa e il 76% in azioni) la proposta messa a punto dalla società italiana guidata da Marco Patuano. Accettato il rilancio di Telefonica a 7,45 miliardi

28 Ago 2014

Federica Meta

Vivendi accetta il negoziato in esclusiva con telefonica e abbandona l’offerta di Telecom Italia che metteva sul piatto per la controllata brasiliana della società francese, Gvt, 7 miliardi di euro. L’integrazione e la valorizzazione di 7 miliardi, nella proposta di Telecom, sarebbero state coperte in tre fasi, come aveva spiegato la compagnia in un comunicato congiunto con la controllata brasiliana Tim Partecipacoes. Operazione “articolata in tre fasi inscindibili: l’iniziale acquisizione per cassa da parte di Tim di una partecipazione di minoranza in Gvt; la fusione per incorporazione di Gvt in Tim; l’ingresso di Vivendi nel capitale sociale di Telecom Italia tramite sottoscrizione di un aumento di capitale a essa riservato. Come corrispettivo della sottoscrizione, Vivendi conferirebbe a Telecom Italia una quota della partecipazione detenuta in Tim a seguito dell’integrazione con Gvt e cassa”.


Al termine dell’operazione, a Vivendi sarebbe stato riservato il 15% di Tim post-fusione (il 60% controllato da Telecom, il resto sul mercato) e il 20% circa di Telecom Italia. “L’offerta complessiva risulta pertanto composta per il 24% circa di cassa e per il 76% circa di azioni, offrendo a Vivendi un importante potenziale upside di valore”, diceva la nota di Telecom.

Sul fronte governance, Patuano metteva sul piatto due posti a Vivendi nei cda delle due compagnie, mentre per la società italiana non sarebbe stato previsto il ricorso al mercato per finanziare l’operazione.

Sulla proposta aveva dato giudizio positivo Marco Fossati – Findim ha il 4,989% di Telecom. La logica industriale della partnership con i francesi, riassumeva la nota, prevede “la creazione di una nuova realtà leader nei settori Ict e Media & Entertainment, tra di loro sempre più convergenti”.

Da Telecom presa di distanza dalla mossa di Oi, il gruppo brasiliano delle Tlc che ieri – con timing particolare – ha dato mandato alla banca Btg Pactual di stilare un piano per acquisire Tim Brasil. “La società – scrive Telecom – nel confermare che Tim Brasil è un asset strategico su cui è impegnata a concentrare importanti prospettive di investimento e crescita, precisa la sua totale estraneità all’iniziativa di Oi sa, di cui non conosce alcun elemento”.

Nel frattempo Telefonica non era stata a guardare. La compagnia guidata da César Alierta aveva infatti rilanciato la proposta iniziale, che si basava su una valorizzazione di Gvt di 6,7 miliardi. Telefonica – in concomitanza con l’uscita allo scoperto di Telecom – rialza a 7,45 miliardi la sua puntata, facendo salire la parte in contanti da 4 a 4,66 miliardi. Come nella prima proposta,

L’offerta vincente prevde il conferimento a Vivendi del 12% del capitale di Telefonica Brasil (che a quel punto comprenderebbe Gvt), un terzo del quale può essere scambiato, a discrezione di Vivendi, con l’8,3% dei diritti di voto che gli spagnoli detengono in Telecom Italia, dalla quale si disimpegnerebbero in toto dopo la convivenza con i soci italiani nella holding Telco.