Telecom Italia, morra cinese? - CorCom

DESTINI INCROCIATI

Telecom Italia, morra cinese?

La Bank of China in quota al 2%. Cdp Reti per il 35% nelle mani di Sgid. Bassanini incontra Renzi. E il ministro Padoan che evidenzia “un interessamento crescente e concreto a investire da parte dei cinesi”. Quattro indizi non fanno una prova, ma gatta ci cova

06 Ago 2014

Mila Fiordalisi

L’ingresso della Bank of China nel capitale di Telecom Italia per una quota pari al 2%. La cessione del 35% di Cdp Reti ai cinesi di Sgid (State Grid International Development Limited) per 2,1 miliardi. Il presidente di Cdp Franco Bassanini si reca a Palazzo Chigi proprio nel giorno in cui Telefonica presenta l’offerta per rilevare Gvt e cedere azioni per un controvalore dell’8,1% del capitale Telecom Italia ai francesi di Vivendi. E last but non least il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan che evidenzia “un interessamento crescente e concreto dei cinesi nei confronti del nostro paese” nel commentare la vicenda Telecom sul Sole 24Ore.

Se è vero che quattro indizi non fanno una prova, qui gatta ci cova. Perché la Bank of China ha deciso di entrare nel capitale di Telecom? La cessione del 35% di Cdp Reti alla Sgid è il segnale concreto che la tanto agognata newco delle reti si potrà fare, magari facendola confluire proprio nella “costola” reti della Cassa depositi? E perché Bassanini è andato a Palazzo Chigi? Cosa si sono detti? Il ministro Padoan dice che la Cina “vuole investire in Italia con una logica diversa dal mordi e fuggi”. “È la dimostrazione che si può lavorare per aumentare il livello degli investimenti”.

La “questione” cinese peraltro non riguarda solo Telecom Italia. Il matrimonio fra Wind e 3 Italia è un’altra delle partite aperte. Il nodo da sciogliere resta quello della governance ma la bilancia pende decisamente a favore dei cinesi, i più “papabili” a prendere il controllo dell’operatore figlio della fusione. Insomma, la Cina è vicina. Più che mai all’Italia. Più che mai al mondo telco. Curiosi di vedere come andrà a finire.