LE AZIONI

Effetto Niel su Telecom Italia, tonfo in Borsa

Il titolo chiude in ribasso del 10,8% dopo l’annuncio che l’imprenditore francese uscirà dalla società italiana. In prospettiva mercato italiano delle Tlc più competitivo con lo sbarco di Iliad come quarto operatore. Ma gli analisti restano ottimisti sull’ex monopolista: “Nessuna minaccia”

06 Lug 2016

F.Me

Giornata di passione in Borsa per Telecom Italia, che è passata in asta di volatilità e quindi chiuso in ribasso del 10,8%. A trainare verso i basso il titolo è stato l’annuncio che l’imprenditore francese, Xavier Niel, nelle prossime settimane si libererà dei derivati sul 15% nella compagnia di Tlc e che Iliad ha raggiunto un accordo con Hutchison e Vimpelcom sugli asset che le due società dovranno cedere in vista della fusione Wind- 3 Italia.

Nonostante il tonfo in Borsa gli analisti ritengono che Iliad non rappresenterà una vera minaccia per Telecom. Morgan Stanley, ad esempio, vede un rischio limitato per i big della telefonia mobile – Vodafone e la stessa ex monopolista della rete – per l’ingresso dei francesi, anche se questo comporterà un aumento della concorrenza.

Analisi simile a quella di Bernstein, che anzi reitera il giudizio di “outperform” sulle azioni della compagnia guidata da Flavio Cattaneo. Gli esperti, comunque, parlano di invasione francese nel comparto italiano delle Tlc, dopo l’ingresso di Vivendi in Telecom Italia, con una quota quasi pari al 25%, e dopo la mossa di Iliad di entrare nel settore delle Tlc del bel paese, diventando il quarto operatore della telefonia mobile. D’altra parte, hanno sottolineato gli esperti della banca d’affari, Telecom Italia e Vodafone “hanno un chiaro vantaggio in tema di qualità percepita della rete mobile”. Insomma, alla fine i clienti che esigono qualità rimarranno fedeli ai primi due operatori, gli altri che cercheranno di spuntare prezzi più bassi busseranno alla porta a 3-Wind e in futuro a Iliad. Tant’è che Bernstein raccomanda un giudizio di outperform sulle azioni di Telecom Italia, individuando un target di prezzo a 1,2 euro.

Per la banca, anzi, Telecom vanterà un progresso dei ricavi legati al mobile nel 2016 attorno al 2%. Livello che salirà al 3,5% nel 2018. “I titoli di Telecom – hanno scritto gli analisti – nel giro degli ultimi 12 mesi hanno perso oltre il 28% circa del proprio valore per cui quotano con multipli interessanti”. Pollice su sulle azioni di Telecom anche da parte degli analisti di Icbpi, che raccomandano l’acquisto del titolo individuando un obiettivo di prezzo a 1,07 euro. “L’accordo annunciato da Iliad aumenta le chance di un’approvazione da parte dell’Ue alla fusione Wind-3 – hanno commentato – tale operazione porterà benefici ai due leader Tim e Vodafone Italia, anche se, in prospettiva, l’ingresso di Iliad potrebbe rappresentare una minaccia per l’evoluzione dello scenario competitivo”.

Gli esperti di Banca Akros, pur confermando il giudizio di “accumulate” sulle Telecom, ricordano che Iliad potrebbe rivelarsi un osso duro. “Ha conquistato l’8% del mercato mobile francese in meno di un anno nel 2012 – sottolineno – e il 12% l’anno dopo, diventando oggi, con il 22% di quota di mercato, il terzo operatore di Francia”. Banca Imi, infine, ha confermato la raccomandazione di ‘add’. “Sappiamo bene che l’ingresso di Iliad nel mercato italiano potrebbe risultare un rischio in termini di competizione – evidenziano – ma ciò richiederà tempo e investimenti. In più ciò potrebbe rappresentare un’opportunità per la società delle torri di Telecom, Inwit”.

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