Telecom porta la fibra in tutta la Campania: saranno 119 i Comuni cablati - CorCom

IL PROGETTO

Telecom porta la fibra in tutta la Campania: saranno 119 i Comuni cablati

Il progetto parte da Giffoni Valle Piana (Salerno). Sul piatto 118 milioni di risorse pubbliche e 57 rese disponibili dalla compagnia. Giacomelli: “Un esempio virtuoso di come fondi comunitari e privati siano decisivi per abbattere il digital gap”

23 Lug 2014

F.Me.

Parte da Giffoni Valle Piana (Salerno) il programma per la realizzazione in Campania della rete di nuova generazione in fibra ottica, che ha l’obiettivo di fornire connettività con banda ultralarga in 119 nuovi comuni per favorire il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea.

Telecom Italia si è aggiudicata infatti, il Bando per la Regione Campania relativo alla concessione di un contributo ad un progetto di investimento per la realizzazione di nuove infrastrutture ottiche passive abilitanti alle reti Ngan (Next Generation Access Network), in grado di erogare servizi innovativi a cittadini, imprese e pubblica amministrazione. Il Bando, emesso dal ministero dello Sviluppo Economico attraverso la società Infratel e approvato dalla Commissione europea, prevede un finanziamento pubblico di 118 milioni di euro grazie all’utilizzo dei fondi europei Fesr, a cui si aggiungono 57 milioni di euro di investimento da parte di Telecom Italia.

Il piano è stato illustrato oggi dal vice presidente della Regione Campania con delega all’Innovazione Guido Trombetti, il sindaco di Giffoni Valle Piana, Paolo Russomando, il direttore Technology di Telecom Italia, Roberto Opilio, il presidente e Ad di Infratel, Domenico Tudini insieme al direttore generale per i Servizi di Comunicazione Elettronica del Ministero dello Sviluppo Economico, Rosanna Lanzara e al direttore del Giffoni Experience, Claudio Gubitosi.

Per il sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, “l’esempio di Giffoni Valle Piana dimostra che l’intervento pubblico e i fondi comunitari possono essere decisivi non solo per abbattere il digital divide ma per fornire servizi innovativi ai cittadini e alle imprese. E’ un segnale per tutto il paese: l’accesso alla banda larga e ultralarga non può riguardare solo i grandi centri metropolitani e non può trasformarsi in un vantaggio per pochi”.

In particolare, il progetto presentato da Telecom Italia prevede entro il 2015 la copertura di 119 nuovi comuni, vale a dire gli 80 già indicati dal Ministero dello Sviluppo Economico e da Infratel nel Bando di gara più altri 39 comuni, rivolgendosi a circa 3 milioni di abitanti. I comuni interessati potranno sfruttare, su tutte le aree coperte, collegamenti con tecnologia ultrabroadband con velocità da 30 fino a 100 Megabit al secondo, accelerando in questo modo l’accesso ai servizi digitali innovativi rivolti a cittadini, imprese e istituzioni locali.

“Questa iniziativa ha l’obiettivo di contribuire ad accelerare i processi di digitalizzazione del Paese, coerentemente con gli obiettivi indicati dall’Agenda Digitale Europea – spiega Roberto Opilio, direttore Technology di Telecom Italia – Si tratta di un progetto ambizioso che dimostra come, grazie alla partnership pubblico-privato e alla fattiva disponibilità degli Enti Locali coinvolti, sia possibile creare condizioni favorevoli alla realizzazione di reti di nuova generazione, anche nei comuni finora esclusi dai piani di infrastrutturazione di tutti gli Operatori. Siamo particolarmente orgogliosi che Giffoni sia il primo tra i comuni del Bando Campania che ci siamo aggiudicati, dove è già resa operativa l’infrastruttura di rete passiva in fibra ottica, che consentirà ai cittadini e alle imprese di usufruire di servizi innovativi in grado di contribuire allo sviluppo dell’economia locale”.

Nell’ambito di questo programma, Giffoni Valle Piana è il primo comune della Campania dove è già completata la rete ultrabroadband di nuova generazione grazie alla posa di 16 chilometri di cavo in fibra ottica, di cui circa la metà effettuati con tecniche di scavo innovative e non invasive, per collegare 25 armadi stradali alle rispettive centrali raggiungendo oltre 4.800 unità immobiliari. Inoltre sono stati predisposti collegamenti in fibra ottica per le principali sedi della Pubblica Amministrazione, tra cui la Cittadella del Cinema. Telecom Italia prevede di offrire entro il mese di luglio i nuovi servizi ultrabroadband a cittadini e imprese.

Per raggiungere questo risultato verranno adeguate da Telecom Italia 173 centrali, che consentiranno così di abilitare circa 1 milione di unità immobiliari a 30 Megabit al secondo e 166mila unità immobiliari, oltre tutte le sedi della Pubblica Amministrazione, le scuole e gli ospedali abilitate anche a 100 Megabit al secondo. La compagnia stima di raggiungere già alla fine di quest’anno 36 comuni e 52 aree di centrale, in cui è prevista la realizzazione di infrastrutture ottiche per l’abilitazione dei servizi a 30 Megabit al secondo per circa 470mila unità immobiliari.

“La Regione Campania è stata prima fra le regioni italiane ad essere beneficiaria di una gara pubblica finalizzata all’individuazione e al cofinanziamento pubblico di un Progetto di investimento, presentato da Operatori privati, rivolto alla realizzazione di una rete di accesso passiva a banda ultra larga in modo da garantire servizi a 100 Mb/s o a 30 Mb/s”- sottolinea Guido Trombetti, vice presidente della Regione Campania con delega all’Innovazione – “Fermo restando il vincolo della presenza di condizioni di fallimento di mercato, la visione strategica che ha portato alla determinazione delle aree da infrastrutturare – ha concluso Guido Trombetti – è basata sui criteri di copertura demografica, di copertura delle maggiori realtà produttive (ASI/distretti industriali), e di copertura (in alta affidabilità) dei siti ospedalieri strategici, affinché l’infrastruttura fornita sia in grado di veicolare un importante traffico dati a servizio dei territori per la realizzazione delle azioni di sanità elettronica (Telemedicina, Fascicolo Sanitario Elettronico)”.

“L’obiettivo primario del progetto è la realizzazione di infrastrutture per consentire agli operatori di telecomunicazioni l’implementazione di reti di accesso a banda ultra larga – evidenzia Domenico Tudini , presidente e Ad di Infratel – Altro obiettivo, non meno importante è un reale ed efficace investimento dei fondi europei, che porteranno sviluppo, occupazione e miglioramento della qualità di vita dei cittadini della Campania. Il Mise, Infratel e la Regione Campania sentono propria questa missione”.

Telecom Italia, oltre a questo progetto cofinanziato dalla Regione Campania, sta già realizzando in altre otto città campane (tra i quali i 5 capoluoghi di provincia) infrastrutture e servizi di nuova generazione in autonomia e con propri investimenti.