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Telecom, si spacca il fronte del rating

Fitch ha portato a BBB- il rating di lungo termine, ultimo gradino dell’investment grade. Cosa faranno Moody’s e S&P? Intanto Deutsche Bank conferma il “buy”: gli analisti credono nell’ipotesi di raddoppio del titolo. Positivo anche il giudizio di Kepler Cheureux

Pubblicato il 06 Ago 2013

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Primo semestre 2013 all’insegna dei minimi storici per le azioni di Telecom Italia in Borsa. Ma il pericolo in agguato, quello più minaccioso, è il downgrade di Moody’s. L’agenzia di rating già da mesi ha il mirino puntato sull’azienda presieduta da Franco Bernabè, che ora rischia l’effetto domino (bisognerà vedere cosa farà anche S&P) dopo il downgrade di Fitch, che ieri ha abbassato il rating di lungo termine di Telecom Italia a ‘BBB-‘ da ‘BBB’, con outlook negativo, ultimo gradino dell’investment grade. Il taglio – spiega l’agenzia in una nota – riflette il peggioramento delle condizioni operative nel mercato domestico a causa della pressione normativa, della guerra dei prezzi nel settore mobile e della debolezza del contesto economico. Secondo Fitch l’erosione della generazione di cash flow sembra destinata a continuare nel 2014.

Barclays invece ha confermato sul titolo la raccomandazione neutral e il target price a 0,57 euro. Secondo gli analisti Telecom resta legata operativamente al contesto nazionale e alle soluzioni per risolvere il problema dell’indebitamento. “La nostra analisi di pricing a livello italiano sottolinea che le tariffe sono state spinte giu’ da forti sconti e dai lunghi periodi di promozione, lasciando la stabilizzazione dei prezzi in Italia piuttosto lontana”, sottolineano. Tra le possibili soluzioni evidenziate per fare fronte al debito, sfumata l’operazione con 3 Italia, le alternative possono essere la vendita di Tim Brazil (15% dell’Enterprise Value) o un aumento di capitale (già escluso dall’azienda però). Secondo gli esperti sebbene l’outlook rimane difficile, “Telecom resta il più conveniente operatore europeo e per questo lasciamo invariata la nostra raccomandazione”.

Jp Morgan ha ridotto il target price delle azioni ordinarie a 0,46 euro da 0,55 euro e quello delle risparmio a 0,39 euro da 0,47 euro. “Rimaniamo preoccupati dai rischi sulle attese del consensus”, si legge nella nota degli esperti, secondo i quali un aumento di capitale avrebbe senso ma in questo momento ci sarebbe un rischio di overhang. Hsbc ha tagliato il target a 0,50 da 0,75 euro, con rating Neutral.

Anche Deutsche Bank ha deciso di dare una sforbiciata al target price delle azioni, che passa da 1,1 euro a 0,9 ma ha confermato a buy il rating. Gli esperti continuano a credere che un deal potrebbe raddoppiare il valore del titolo. In particolare, gli analisti vedono nel deal con 3 Italia la migliore soluzione possibile con effetti positivi sul merito di credito e risolvendo i problemi di overhang legati all’uscita di eventuali soci da Telco. Anche la cessione di Tim Brazil potrebbe aumentare valore. Un’operazione M&A, per DB, eliminerebbe i rischi di aumento di capitale e di taglio del giudizio da parte delle agenzie di rating e metterebbe Telecom vicino ai peer e l’azione verso 1,1 euro o oltre. DB attribuisce ancora una probabilita’ superiore al 50% ad un’operazione M&A. Telecom I. -0,73% a 0,4765 euro.

Equita Sim ha ridotto il target price a 0,6 euro in seguito ad una revisione delle previsioni e al maggiore profilo di rischio. La stima di Ebitda di fine anno è stata tagliata del 2% principalmente a causa del taglio delle attese sul business domestico, per azione Autorità e per la strategia di Tim di porsi come “offender” del mercato, investendo parte dei margini nella difesa della base clienti. “Stimiamo quindi un minor recupero di top line e margini nel secondo semestre 2013 rispetto a quanto preventivato in precedenza. La presentazione – si legge nella nota degli esperti – ha illustrato che Telecom ha un obiettivo di abbassare il debito sotto i 27 mld e contestualmente centrare un rapporto D/Ebitda ratio di 2,4. Crediamo che il primo target sia decisamente realistico anche grazie ad azioni extra da 800 milioni illustrate dal Cfo (ottimizzazione WC e capex principalmente). Il secondo obiettivo però ci pare almeno sfidante e se fosse necessario per difendere l’attuale rating troveremmo Telecom più fragile”.

Più alto il target di Kepler Cheureux, limato oggi a 0,8 euro da 0,85 euro. Gli esperti giudicano i conti deboli ma continuano a mantenere un giudizio positivo sul titolo (buy) alla luce dell’attraente profilo di rischio/rendimento in vista di due possibili cambiamenti strutturali: lo spin-off della rete e il consolidamento nel segmento mobile delle tlc.

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