LO SCENARIO 2024

Telecomunicazioni, 10 criticità sul cammino degli operatori

Protezione dei dati, etica e governance in cima alla classifica dei rischi a causa delle crescenti minacce informatiche e dell’avvento dell’AI generativa. Competenze, sostenibilità, modelli di business, qualità della rete tra le priorità d’azione. Il report di EY

Pubblicato il 08 Gen 2024

EY tlc

Il mondo delle telecomunicazioni sta vivendo un periodo di profondo cambiamento, questo a causa del fatto che si trova al centro di alcune delle principali sfide tecnologiche globali, a partire dalla digitalizzazione, e che si trova ad affrontare le conseguenze di una serie di tensioni geopolitiche e di mutamenti profondi sul piano economico e sociale che stanno interessando il pianeta. Per dare un quadro completo della situazione per l’anno appena iniziato e suggerire le soluzioni più promettenti EY ha stilato una lista dei principali rischi che il comparto delle Tlc correrà nel 2024, considerando i riflessi che avranno sul business l’applicazione di tecnologie emergenti come l’Ai generativa e il 5G, ma anche le sempre più diffuse iniziative di trasformazione aziendale.

Sottovalutare privacy, cybersecurity e fiducia

Per le telco sono in progressivo aumento le sfide legate alla cybersecurity. Secondo lo studio EY 2023 Global Cybersecurity Leadership Insights Study, ad esempio, il 53% delle telecomunicazioni ritiene che il costo delle violazioni della sicurezza informatica per la propria organizzazione supererà i 3 milioni di dollari nel 2023, rispetto al 40% del 2022. L’ascesa della GenAI sta mettendo a dura prova anche la governance dei dati. L’ultimo EY Ceo Outlook Pulse, ad esempio, rileva che quattro telco su cinque concordano sul fatto che l’AI sia una forza positiva, ma più di sette su dieci ritengono di dover fare di più per mitigare i “cattivi attori” dell’AI e prestare maggiore attenzione alle implicazioni etiche dell’AI.

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Non dare risposte ai clienti sull’aumento del costo della vita

Secondo lo studio EY Decoding the Digital Home soltanto una famiglia su tre ritiene che le società di telecomunicazioni siano state di supporto durante la crisi del costo della vita. Tre quarti degli intervistati ritengono che i fornitori di banda larga dovrebbero offrire più garanzie di prezzo fisso e quasi la metà (49%) ritiene che le spiegazioni sulle variazioni di prezzo siano difficili da comprendere. Queste Come conseguenza, la percentuale di famiglie che si rivolgono a siti di confronto prezzi o ad amici e parenti per ricevere raccomandazioni è passata dal 19% nel 2022 al 30% nel 2023.

Gestione inadeguata di talenti e competenze

Le pressioni finanziarie stanno portando le telecomunicazioni a frenare nelle loro campagne di assunzioni. A evidenziarlo è l’indagine EY 2023 Work Reimagined, secondo cui il 55% dei datori di lavoro del settore delle telecomunicazioni ha dichiarato che sta congelando le assunzioni, quasi il doppio rispetto a tutti i settori (28%). Gli sforzi per controllare i costi stanno portando anche a riduzioni di stipendi e benefit – spiega EY – È interessante notare che la gestione dei talenti e il miglioramento delle competenze domina i rischi legati alle persone citati dai datori di lavoro del settore delle telecomunicazioni. Mantenimento dei talenti, attrazione di nuovi talenti e sviluppo di talenti di nuova generazione sono infatti nelle prime cinque posizioni.

Poca attenzione all’agenda di sostenibilità

Secondo l’EY Global Climate Risk Disclosure Barometer la qualità delle comunicazioni finanziarie delle società di telecomunicazioni relative al clima non è aumentata in modo significativo negli ultimi due anni, nonostante la sostanziale espansione della copertura delle comunicazioni. A questo si aggiunge il fatto che il 43% delle società di telecomunicazioni e tecnologia non ha ancora reso nota una specifica strategia di azzeramento delle emissioni, transizione o decarbonizzazione. A spiegare questa dinamica c’è il fatto che secondo l’EY Ceo Outlook Pulse il 46% delle società di telecomunicazioni non attribuisce un peso sufficiente alla sostenibilità, mentre oltre la metà dei dirigenti del settore (fonte Studio sul Valore Sostenibile di EY) afferma che le strategie sul clima consiste in molteplici iniziative in competizione tra loro, senza un approccio unificato.

Incapacità di sfruttare i nuovi modelli di business

Se da una parte molti player del mondo telco puntano alla crescita nel mercato delle imprese, i servizi B2B – dall’IoT alla cybersecurity – rappresentano ancora solo una frazione dei ricavi. Secondo lo studio EY Reimagining Industry Futures, inoltre, le telco hanno un gap di credibilità come consulenti digitali: mentre il 53% delle grandi imprese considera le telco come esperte di IoT, soltanto il 22% le considera esperte di trasformazione digitale. “Questi preconcetti – spiega il report di EY – limitano la capacità delle telco di vendere alle aziende servizi aggiuntivi di consulenza o software”.

Inadeguatezza delle qualità della rete

Stando a quanto riportato dall’ultima ricerca globale di EY Decoding the Digital Home, il 26% delle famiglie sperimenta una connessione a banda larga domestica inaffidabile “spesso” o “molto spesso”, e il 29% dice lo stesso del segnale dati mobile all’interno della casa. “Sebbene gli operatori stiano adottando misure per migliorare la velocità e la qualità del servizio – spiega EY – i clienti rimangono scettici, con il 43% che ritiene che le garanzie sulle prestazioni del Wi-Fi siano fuorvianti o imprecise. Un utente su tre, inoltre, trova difficile correlare la velocità alle prestazioni, mentre la metà non ritiene che le velocità più elevate meritino un prezzo superiore”.

Mancato miglioramento della cultura e dei metodi di lavoro

Secondo l’ultima edizione dello studio EY Work Reimagined il 30% dei dipendenti delle telco dichiara di preferire lavorare completamente da remoto e di fare il pendolare solo quando necessario, rispetto al 23% di tutti i settori. Questa maggiore propensione a lavorare da remoto influisce sullo sviluppo delle competenze, con l’accesso all’apprendimento e alle competenze (47%) che emerge come il fattore principale citato dai dipendenti delle telecomunicazioni per operare al meglio da remoto o in modalità ibrida. Così, mentre il 43% dei dipendenti delle telecomunicazioni afferma che la propria azienda ha migliorato la tecnologia per il lavoro da remoto, il 34% ritiene che siano necessari cambiamenti più radicali.

Mancata integrazione con gli ecosistemi esterni

Le imprese sono più propense ad acquistare da società di telecomunicazioni con consapevolezza e capacità ecosistemiche – sottolinea EY – . L’ultimo studio di EY Reimagining Industry Futures rileva che il 71% delle aziende dà priorità ai fornitori di 5G con relazioni con gli ecosistemi”. A ostacolare l’efficacia di offerte “allargate” c’è lo scetticismo ancora radicato nelle telco sul ritorno degli investimenti, la preferenza verso modalità più tradizionali di guidare la crescita e le preoccupazioni sulla cybersicurezza.

Incapacità di adattarsi al panorama normativo

Secondo il più recente EY Ceo Outlook Pulse, il 61% dei leader del settore delle telecomunicazioni ritiene che i rischi normativi avranno un impatto significativo sulle prestazioni della loro azienda nel corso del prossimo anno. Sullo stesso piano anche le conseguenze del cambiamento del quadro fiscale, con l’entrata in vigore delle regole BEPS 2.0 (Base erosion and profit shifting) nel 2024. “Un altro potenziale punto dolente – conclude EY –  è l’embrionale regolamentazione dell’IA, dove stanno già emergendo alcune divergenze a livello nazionale in termini di equilibrio tra linee guida e legislazione prevista”.

Mancata massimizzazione del valore degli asset infrastrutturali

Gli sforzi delle telco per liberare valore dalle loro infrastrutture, sottolinea EY,  stanno aumentando di ritmo e di scala. L’indagine EY Ceo Outlook Pulse sottolinea la continua attenzione per il carve-out dell’infrastruttura, con il 41% dei Ceo delle telco che dichiara di voler procedere a dismissioni, spin-off e Ipo nel prossimo anno e il 61% di voler formare joint venture o alleanze strategiche. “Tuttavia – conclude la ricerca – rimane difficile prevedere come si evolveranno gli approcci asset-light: un altro studio di EY1 ha rilevato che i leader del settore sono divisi sul fatto che la separazione in netco e servco diventerà una struttura dominante del settore”.

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