Telefonica-E-Plus, l'Europa rimanda (ancora) il verdetto - CorCom

Telefonica-E-Plus, l’Europa rimanda (ancora) il verdetto

Rinviata al 3 luglio la decisione definitiva sulla fusione dei due operatori sul mercato tedesco. Telefonica potrebbe trovarsi costretta a nuove “concessioni” per alleviare i timori dell’Antitrust Ue

21 Mag 2014

Patrizia Licata

La Commissione europea si prende ancora tempo per decidere se concedere il disco verde alla fusione tra Telefonica Deutschland ed E-Plus: la Commissione ha infatti nuovamente rimandato la sua decisione sul merger tra i due operatori telecom del mercato tedesco, indicando una nuova deadline, il 3 luglio. La precedente scadenza era stata fissata al 26 giugno, ma l’Ue ha pensato di concedersi cinque giorni lavorativi in più per decidere se autorizzare o no la fusione tra le due Telco.

La scorsa settimana l’Antitrust europeo aveva già esteso la deadline dopo che Telefonica aveva presentato una nuova serie di concessioni all’Europa per alleviare i timori della Commissione sul possibile impatto della sua acquisizione di E-Plus sulla concorrenza nel mercato tedesco delle telecomunicazioni. Le concessioni fatte dall’azienda spagnola non sono state rivelate, ma secondo indiscrezioni di stampa includerebbero la fornitura di hotspot WiFi alle aziende rivali e un aumento del volume massimo di capacità di rete affittabile ai concorrenti dal 20 al 30%.

“In processi del genere con trattative tanto complesse un piccolo ritardo è normale”, ha commentato oggi un portavoce di Telefonica Deutschland riguardo al rinvio del “verdetto” della Commissione Ue.

Come noto, Telefonica si è accordata per l’acquisizione di E-Plus, divisione della Telco olandese Kpn, a luglio 2013, per fonderla col suo operatore locale Telefonica Deutschland. L’offerta prevede che Kpn riceva 5 miliardi di euro cash e una quota del 20,5% nella nuova società. Secondo alcuni analisti, forse Telefonica dovrà fare ulteriori concessioni per ottenere il via libera della Commissione europea, per esempio cedendo dello spettro.

L’intera industria telecom europea attende con trepidazione il verdetto della Commissione, che sarebbe un segnale importante per il consolidamento del settore. A questo riguardo, Reuters riferisce che un’altra operazione, la fusione fra 3 Ireland di Hutchison Whampoa e O2 Ireland di Telefonica dovrebbe essere approvata dall’Ue, dopo che Hutchison avrà firmato un accordo che permette alla società del cavo irlandese di Liberty Global, Upc, di offrire servizi di Mvno sulla rete di 3. L’accordo fra 3 Ireland e O2 era stato raggiunto lo scorso giugno, per 870 milioni di euro. Anche questo deal ha subito un attento scrutinio dell’Ue, perché diminuisce gli operatori mobili in Irlanda da quattro a tre, e richiesto delle “concessionI” per alleviare i timori di una riduzione della concorrenza.