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Telefonica e Portugal Telecom sotto la lente dell’Ue

Indagine della Commissione europea sull’accordo di non belligeranza fra i due operatori in Spagna e Portogallo. L’intesa potrebbe configurare violazione delle regole sulla concorrenza

24 Gen 2011

La Commissione Europea ha avviato un’indagine su un accordo tra
Telefonica e Portugal Telecom per constatare la violazione delle
regole antitrust da parte delle due società nel mercato iberico.
L’indagine punta a capire se entrambe le aziende "abbiano
violato la normativa Ue accordandosi a non competere l’una contro
l’altra nei rispettivi mercati nazionali", fa sapere la
commissione.

La Commissione sta esaminando un accordo tra le due compagnie
telefoniche del 2010, quando Telefonica aveva acquisito il
controllo della brasiliana Vivo Participacoes.

La Commissione europea ha aperto un'inchiesta formale su
un'intesa tra la spagnola Telefonica e la lusitana Portugal
Telecom con cui le due compagnie di tlc stabiliscono di non farsi
concorrenza sui rispettivi mercati nazionali.

L'accordo è stato concluso nel 2010, quando Telefonica ha
acquisito il controllo esclusivo dell'operatore brasiliano
Vivo, precedentemente detenuto da entrambe le compagnie iberiche di
tlc. La Commissione è in possesso di una copia dell'accordo e
della clausola di non-concorrenza, che si estende da settembre 2010
sino alla fine del 2011. L'operazione relativa a Vivo non è
però coinvolta nell'inchiesta.

I servizi del commissario alla concorrenza Joaquin Almunia
investigheranno anche sull'estensione e gli effetti della
cooperazione tra i due operatori iberici di tlc in Spagna e
Portogallo precedenti all'operazione Vivo.

Telefonica e Portugal Telecom avevano già concluso un accordo di
cooperazione nel 1997 relativo al mercato extra-Ue, che
all'epoca era stato notificato alla Commissione. Bruxelles
indagherà quindi per determinare se questa collaborazione abbia
dato luogo anche a una strategia di non-concorrenza sul mercato Ue,
in particolare quello della penisola iberica, prima ancora quindi
della clausola contenuta nell'operazione Vivo.

La Commissione precisa però che l'apertura di un'inchiesta
formale non implica che i suoi servizi abbiano una prova di
infrazione (in questo caso si fa riferimento a una possibile
violazione dell'articolo 101 che vieta le pratiche commerciali
restrittive), ma solo che il caso sarà trattato in modo
prioritario.

In particolare, il sospetto dell'Antitrust Ue è che Telefonica
e Portugal Telecom si siano messe d'accordo per non competere
tra loro nei rispettivi mercati, in Spagna e Portogallo, violando
così le norme Ue che vietano pratiche restrittive della
concorrenza. Tale intesa – secondo i servizi del commissario Ue
alla concorrenza, Joaquin Almunia – sarebbe stata stipulata lo
scorso anno, quando Telefonica acquisì il totale controllo della
quota di Portugal Telecom nella brasiliana Vivo.

La Commissione Ue indagherà quindi anche sugli accordi precedenti
all'intesa su Vivo, per verificare se già fossero in atto
intese illegali. I due gruppi, se i sospetti dell'Antitrust Ue
dovessero essere provati, rischiano una multa fino al 10% del loro
fatturato annuale

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