Telekom Austria: "Non ci aspettiamo manovre ostili da Slim" - CorCom

MERCATO

Telekom Austria: “Non ci aspettiamo manovre ostili da Slim”

I messicani sono ottimi partner, dice il Ceo Hannes Ametsreiter, che esclude anche un imminente aumento di capitale per finanziare l’acquisto delle licenze mobili del 4G nel Paese o acquisizioni estere

18 Ott 2013

Patrizia Licata

Telekom Austria non si aspetta manovre ostili da Carlos Slim. Lo ha dichiarato il chief executive Hannes Ametsreiter, riferendosi al patron di America Movil, secondo maggior azionista della telco austriaca con una quota di quasi il 23%.

“I messicani si sono sempre dimostrati ottimi partner. Una cosa che ritengo non faranno è agire in modo ostile. Penso sia un’ipotesi da escludere”, ha dichiarato Ametsreiter. Il Ceo ha aggiunto di non sapere se America Movil intenda accrescere la sua partecipazione in Telekom Austria.

Le speculazioni su una possibile manovra sulla telco austriaca sono cominciate a circolare subito dopo che America Movil ha abbandonato la sua offerta di acquisto per il gruppo olandese Kpn, all’inizio di questa settimana. Come noto, Slim aveva progettato il takeover della società olandese per farne il trampolino di lancio per una decisa espansione in Europa.

Riguardo poi a un possibile aumento di capitale, Ametsreiter ha indicato che per ora “Non si pone questo problema” e comunque si tratta di operazioni che vengono comunicate solo quando sono state già decise.

Nei giorni scorsi erano trapelate alcune indiscrezioni secondo cui la società austriaca stava avviando un’emissione di titoli sia per finanziare l’acquisto dello spettro mobile per i servizi di nuova generazione in Austria sia per sostenere di operazioni di acquisizione in Europa centrale e orientale, in particolare per Telekom Serbia.

Telekom Austria non ha problemi di finanziamento nel breve periodo”, ha ribadito una fonte vicina alla telco. “Abbiamo a disposizione sufficiente liquidità. Un aumento di capitale non è in agenda”.

Le offerte per le frequenze mobili del 4G in Austria si avvicinavano a due miliardi di euro a quattro settimane dall’apertura della gara, ora quasi conclusa. Il costo finale dell’acquisto delle frequenze resta confidenziale, ma dovrebbe essere comunicato la prossima settimana. Secondo gli analisti di mercato, Telekom Austria potrebbe aver speso 300-400 milioni di euro. Il Ceo ha precisato che l’asta delle frequenze, più che una possibile espansione all’estero, rappresenta una priorità per la sua azienda.