Telekom Serbia, è l'ora della privatizzazione - CorCom

IL PROGRAMMA

Telekom Serbia, è l’ora della privatizzazione

Il neo-eletto primo ministro Vucic vuole portare la Serbia nell’Ue e annuncia un’ondata di privatizzazioni. Presto anche una gara 4G, ma mancano i fondi per costruire le nuove reti

28 Apr 2014

Patrizia Licata

Il primo ministro serbo Aleksandar Vucic ha annunciato la privatizzazione di una gran parte delle aziende di proprietà dello Stato, incluse la società telefonica Telekom Serbia e la utility Electric Power Industry of Serbia (Eps).

Il parlamento serbo ha dato la fiducia al governo di Vucic, leader del Partito Progressista eletto a marzo, che si è impegnato a condurre radicali riforme economiche con l’obiettivo di rimettere in sesto i conti pubblici e portare la Serbia nell’Unione europea. L’ondata di privatizzazioni fa parte di questo programma.

Nel suo discorso al parlamento, Vucic ha indicato che l’avvio della privatizzazione di Telekom Serbia avverrà nei primi 100 giorni del suo governo, con la vendita della quota statale della telco entro il prossimo anno, e ha spiegato che l’operatore deve essere privatizzato perché possa tenere il passo con la concorrenza. Vucic ha sottolineato come la quota di mercato della compagnia telefonica nazionale abbia continuato a scendere e che nella telefonia fissa già non esiste più un monopolio.

Vucic ha annunciato anche l’assegnazione di una licenza del 4G in Serbia, ma né lo Stato né Telekom Serbia, ha aggiunto, hanno al momento le risorse economiche per finanziare la costruzione di una nuova rete.

Del programma del premier fanno parte anche la ristrutturazione di Serbiagas, la privatizzazione delle Ferrovie serbe, solo per la parte trasporto merci (e non per quella trasporto passeggeri, che rimarrà statale), nonché la vendita ai privati delle Lotterie nazionali.

Argomenti trattati

Approfondimenti

4
4G