LA PROPOSTA DI LEGGE

Telemarketing selvaggio, il Pd punta a sistema opt-in

Prevista per la prossima settimana la presentazione dell’iniziativa parlamentare che mira all’istituzione di un registro delle autorizzazioni per le comunicazioni commerciali e la qualità dei servizi ai clienti, sull’onda dei progetti adottati in Olanda e Repubblica Ceca

18 Nov 2022

Antonello Salerno

call-center-141017111813

Il Partito democratico si prepara a presentare una proposta di legge per l’istituzione del registro delle autorizzazioni alle comunicazioni commerciali e la qialiotà dei servizi della comunicazione alla clientela. A promuovere il nuovo intervento legislativo e a presentare la proposta saranno martedì 22 novembre la capogruppo del Pd alla Camera, Anna Ascani, insieme ai vice Debora Serracchiani e Piero De Luca, promotore e primo firmatario della proposta di legge.

I problemi del registro delle opposizioni

L’iniziativa del partito democratico è destinata a riaprire un dibattito sul registro delle opposizioni, che – nella sua ultima versione allargata anche alle comunicazioni per i telefoni cellulari – non sta dando i risultati sperati. Tanto che proprio su questo tema si sono ultimamente innescate una serie di polemiche. In un articolo pubblicato su CorCom l’esperto di privacy Fabio Pompei aveva evidenziato come molti cittadini lamentino chiamate indesiderate sul proprio numero di cellulare nonostante l’iscrizione nell’elenco. La realizzazione di una piattaforma ad hoc, spiegava Pompei, consentirebbe a ciscuno di verificare la propria posizione e di revocare consensi “inconsapevoli”, oltre che di mappare comportamenti borderline delle aziende.

Live streaming
Banda ultralarga, 5G e sfida energetica: tutti i temi al centro di Telco per L'Italia
Networking
Telco

La proposta del Pd

La proposta del Pd va invece nella direzione del sistema opt-in, “recentemente adottato in Olanda e Repubblica ceca – si legge in una nota – che prevede il divieto di effettuare telefonate di natura commerciale verso numeri telefonici fissi o mobili appartenenti a soggetti che non abbiano preventivamente fornito il loro consenso a ricevere tali comunicazioni”.

Ulteriore scopo della proposta di legge, spiegano i promotori, è di “rafforzare la qualità e l’efficacia dei servizi di assistenza telefonica ai consumatori”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 5