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Teleperformance, azienda e sindacati non trovano l’accordo

Si è concluso con un nulla di fatto l’incontro presso la sede di Unindustria sul futuro dei 900 lavoratori di Roma e Cagliari. La Uilcom: “Ora il confronto si sposta al ministero del Lavoro”

25 Nov 2011

Niente di fatto al tavolo che si è svolto presso la sede
dell'Unione Industriali di Roma tra i sindacati Uilcom-Uil, Slc
Cgil, Fistel Cisl e i vertici di Teleperformance riguardo alla
procedura di licenziamento che interessa circa 900 lavoratori tra
sedi di Roma e Taranto.  "A questo punto – dice il segretario
nazionale Uilcom, Vincenzo La Rocca – il confronto si sposta al
Ministero del Lavoro dove le parti avranno trenta giorni di tempo
per trovare una soluzione condivisa".

"Abbiamo sempre dimostrato – prosegue il sindacalista – non
solo in Teleperformance, disponibilità ad affrontare le sfide che
le aziende ci propongono sempre che queste siano nell'interesse
dei lavoratori e della tenuta occupazionale delle aziende. Ciò che
non possiamo accettare e su cui non resteremo immobili a guardare
è la chiusura della sede di Roma, dove l'azienda ha già
deciso e discriminato chi dovrà essere licenziato".

"Non possiamo restare inermi di fronte ad una semplice
riduzione dell'orario di lavoro, sulla sede di Taranto, che
mette a rischio salariale centinaia di famiglie. La strada da
intraprendere  -conclude La Rocca – non può che essere quella del
confronto a tutti i costi, abbandonando la politica della
unilateralità, e non archiviando definitivamente la possibilità
di utilizzo degli ammortizzatori sociali, ed assicurare un futuro a
tante mamme e lavoratori che in Teleperformance in questi anni
hanno creduto".