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Telespazio alla sfida dei servizi

05 Mar 2009

Estero, estero e ancora estero nel futuro prossimo di Telespazio.
L’azienda di Finmeccanica auspica di poter avere almeno il 40%
degli ordini del 2009 dai Paesi stranieri a conferma di una
vocazione che diventa sempre più internazionale. Come ricorda
anche l’amministratore delegato Giuseppe Veredice.
“L’obiettivo è avere entro i prossimi tre o quattro anni
ordini per un terzo provenienti dall’Italia, per un terzo
dall’Europa e per un terzo dal resto del mondo”, rivela
l’amministratore delegato. Ed è con questi auspici che la joint
venture Finmeccanica-Thales si presenta quest’anno a Sat Expo
Europe. Auspici che già a fine 2008 l’azienda ha iniziato a far
diventare realtà con la firma di una serie di contratti che
riguardano i mercati oltreconfine. A partire da quello con il quale
si aprono le porte degli Stati Uniti. Si tratta dell’accordo
siglato con Drs Technologies, azienda americana del gruppo
Finmeccanica, che riceverà da Telespazio capacità satellitare
attraverso i satelliti Sicral 1B della Difesa italiana nonché
fornitura di servizi di trasmissione satellitare (uplink)
attraverso il Centro spaziale del Fucino. Grazie al contratto,
della durata di sette anni e del valore di 4 milioni di euro,
Telespazio è entrata a pieno titolo tra i fornitori preferenziali
di Drs Technologies, avviando un processo di penetrazione nel
mercato statunitense con l’obiettivo di sviluppare le attività
nel campo dell’homeland security, della telemedicina e
dell’e-learning.
Ma l’occhio di Telespazio guarda anche a Oriente. Come dimostra
la vittoria della gara di 250 mlioni di euro indetta dal ministero
della Difesa turco per la realizzazione del sistema satellitare
Gokturk. L’accordo prevede la fornitura di un satellite di
osservazione della Terra dotato di un sensore ottico ad alta
risoluzione, di un Centro di integrazione e test per satelliti da
costruire in Turchia, la realizzazione del segmento di Terra del
sistema e, infine, l’erogazione di tutti i servizi di lancio,
messa in orbita e test del satellite.
“La nostra attività in Europa non è ancora completamente
sviluppata – sottolinea Vederice, riferendosi in particolare ai
mercati francese, spagnolo e tedesco – .Ora stiamo godendo degli
investimenti di grandi programmi lanciati anni fa, come il sistema
di navigazione satellitare Galileo, il satellite per le Tlc Sicral
1B e, infine, la costellazione Cosmo SkyMed per l’osservazione
delle Terra”. Ed è proprio con Cosmo SkyMed che Telespazio
cambia pelle e si lancia nel business dei servizi da vendere in
mercati “sensibili” come gli Emirati Arabi, gli Stati Uniti,
oltre ovviamente all’Europa.
“A tale scopo abbiamo creato e-Geos insieme con l’Agenzia
spaziale italiana che punta a raggiungere il ruolo di leader
globale nel settore del geospatial information, con un’offerta
integrata di soluzioni applicative basate su dati radar e ottici ad
alta risoluzione – puntualizza ancora l’Ad -. E-Geos copre tutta
la catena del valore nell’osservazione delle Terra:
dall’acquisizione ed elaborazione dati, alla fornitura dei
servizi e applicazioni”. Il primo contratto è già stato portato
a casa lo scorso gennaio.
La società di servizi pensata per Cosmo SkyMed ha firmato
un’intesa del valore di 180 milioni di euro con la società
lussemburghese 4C Satellite Images & Technologies SA per la
cessione in esclusiva di diritti di commercializzazione in Nord
Africa, Medio Oriente e Sud Est asiatico dei dati radar di
osservazione prodotti dal satellite. L’accordo prevede anche la
sottoscrizione con l’azienda lussemburghese di un contratto
accessorio per i diritti di distribuzione non esclusiva dei
prodotti di Cosmo SkyMed anche negli altri Paesi africani che le
parti dovrebbero firmare entro luglio 2009.