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SPAZIO

Thales Alenia Space, rinasce lo stabilimento dell’Aquila

Inaugurato il nuovo sito industriale a 4 anni dal terremoto. Il Ceo Jean-Loic Galle: “Ora possiamo contare su un centro d’eccellenza a livello europeo”. L’ad Finmeccanica Alessandro Pansa: “Non è solidarietà, è un grande investimento”

03 Dic 2013

Antonello Salerno

“Finalmente siamo a casa nostra, in questo edificio bellissimo, costruito in 22 mesi con criteri antisismici d’avanguardia. Abbiamo già iniziato il trasloco, che si concluderà a febbraio 2014: oggi sono presenti qui 100 persone, altre 100 ne arriveranno a breve. Mi fa piacere sottolineare che abbiamo dedicato a Michela Rossi, la nostra dipendente che ha perso la vita a causa del terremoto, la sala più bella di questo edificio”. Lo ha detto Elisio Prette, amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia, durante la cerimonia di inaugurazione del nuovo sito industriale di Thales Alenia Space a L’Aquila che rinasce a 4 anni dal terremoto. “Siamo al terzo trasloco in quattro anni – ha ricordato Prette – il primo periodo difficile del trasferimento a Roma si era reso necessario per non bloccare l’industria spaziale italiana, ma dopo poco più di un anno siamo riusciti a riportare le attività a L’Aquila, in sedi provvisorie, e oggi finalmente inauguriamo i nuovi stabilimenti”.

“Siamo felicissimi di inaugurare questo stabilimento prima di tutto per i nostri dipendenti – ha detto Jean-Loic Galle, presidente e Ceo di Thales Alenia Space – sono passati 4 anni dai momenti difficilissimi del terremoto, e da allora ci siamo impegnati immediatamente per rimanere a L’Aquila e ricostruire il nostro stabilimento. Oggi siamo particolarmente fieri di poter dire di aver mantenuto quella promessa, e di contare su uno stabilimento d’avanguardia, un centro d’eccellenza a livello europeo. Il ruolo che dobbiamo avere come azienda, insieme ai nostri partner, è quello di essere all’avanguardia in tutte le iniziative che verranno avviate nei prossimi anni, per essere sempre all’altezza delle esigenze del mercato, e sempre più competitivi anticipando con i nostri prodotti le richieste e le necessità dei nostri clienti”.

Il nuovo complesso de L’Aquila, totalmente ricostruito dopo che il terremoto del 6aprile 2009 aveva reso inagibile il vecchio insediamento, è stato realizzato con un investimento di 42 milioni. Il sito abruzzese, attivo da 30 anni, è specializzato nella realizzazione di componentistica elettronica e antenne, che, spiegano dall’azienda, “vanta livelli d’eccellenza sia per le tecnologie sia per la qualità della produzione. Nello stabilimento si svolgono attività di sviluppo tecnologico, di industrializzazione dei prodotti, nonché la completa produzione di equipaggiamenti elettronici, ibridi, antenne e strutture in materiale composito per una vasta tipologia di applicazioni per lo spazio, come telerilevamento, telecomunicazioni, applicazioni radar e militari.

“Il nuovo sito illustra la fiducia delle aziende francesi nel partenariato industriale e tecnologico con l’Italia” ha detto l’Ambasciatore di Francia in Italia, Alain Le Roy che ha paretcipato all’inaugurazione.

“Per noi è un giorno importantissimo. Questo stabilimento è un segno tangibile della solidarietà che il nostro territorio ha registrato dopo il sisma – ha detto Massimo Cialente, sindaco de L’Aquila -. E’ una rivincita nei confronti del terremoto, e conferma la vocazione del territorio e della città in questo settore, e che rafforza il ruolo italiano in un campo decisivo per il futuro, quello dell’aerospazio”.

“Non è solidarietà, è un grande investimento – ha aggiunto Alessandro Pansa, amministratore delegato di Finmeccanica -. Le fabbriche e le imprese sono belle se vengono utilizzare, se riescono a far crescere in termini di competenza e di competitività le persone che ci lavorano. Quello che questi anni ci hanno insegnato e che le aziende sono tanto di chi le possiede quanto di chi ci lavora. Questo stabilimento è un investimento sul futuro, perché l’aeropazio è un settore che richiede integrazione e collaborazione perché l’industria spaziale italiana rimanga competitiva. Stiamo vivendo un crescendo di interesse del governo, che è importante ora si dimostri nei fatti, per sostenente un sistema industriale all’avanguardia e che si trova di fronte grandi sfide competitive. Il futuro è roseo dal punto di vista delle tecnologie, ma è disastroso dal punto di vista delle risorse. La scommessa è che l’Italia possa svolgere sempre più il proprio ruolo in questo settore, attraverso una crescita non solo delle grandi aziende, ma anche con quella, proprio qui a L’Aquila, di un indotto di qualità, capace di inventare cose nuove e far avanzare i propri clienti sul mercato internazionale”.

Il sito appena inaugurato conta su una superficie di più di 16mila metri quadri, tra aree produttive, quelle che occupano più spazio, servizi e utenze, aree uffici, tutte progettate secondo criteri di lean design per ottimizzare i flussi di lavoro, e con soluzioni progettuali pensate per il risparmio energetico. La struttura ospita tra l’altro le “clean room” più grandi d’Europa per questo tipo di attività industriali.

La nuova struttura ospiterà la produzione storica di Thales Alenia Space, ma anche nuove linee di produzione per la realizzazione di antenne satellitari Sar.

Il trasferimento nella nuova sede dei 307 dipendenti, dislocati finora in siti temporanei, è iniziato a metà novembre e si concluderà nei primi mesi del 2014, senza che nel frattempo siano interrotte le attività produttive.

“Con orgoglio vediamo germogliare i frutti dei semi che abbiamo sparso lottando nei mesi scorsi – ha detto Giovanni Chiodi, presidente della Regione Abruzzo -. Vogliamo mettere in campo politiche che favoriscano le vostre attività, sopratutto con i fondi europei, per ricerca, innovazione e hi-tech. Perché credo che dovremo seguire per il futuro la crescita soft, investendo nel sapere, nella tecnologia, nella conoscenza e nell’innovazione. Abbiamo dopo il sisma investito sulla scuola e sull’università. Thales Alenia è in buona compagnia in Abruzzo sulla ricerca avanzata, con il centro del Gran Sasso e quello del Fucino. Il nostro sogno è di fare de L’aquila e dell’Abruzzo un cenacolo in cui studenti e scienziati possano incontrarsi per condividere conoscenza”.

“Poter inaugurare in due anni uno stabilimento di questa qualità rende questa giornata estremamente importante – ha detto Roberta Pinotti, sottosegretario al ministero della Difesa – Questa storia offre indicazioni importanti anche a chi ha responsabilità di Governo. Dalla riuscita della collaborazione tra Italia e Francia, al fatto che nei momenti di difficoltà l’Italiane gli italiani sanno dare il meglio di sé”.

Parole di plauso da parte dell’ambasciata di Francia. “Questo nuovo sito traduce il vigore degli investimenti reciproci tra Francia e Italia, che generano valore aggiunto e posti di lavoro in entrambi i paesi – ha detto l’Ambasciatore Le Roy -. Esso illustra la fiducia delle aziende francesi nel partenariato industriale e tecnologico con l’Italia nonché il dinamismo di Thales Alenia Space, che rappresenta una delle gemme della cooperazione industriale e spaziale italo-francese ed europea. Filiale congiunta di Thales (67%) e di Finmeccanica (33%), la società è una referenza mondiale nel settore delle telecomunicazioni e, a livello europeo, uno dei due leader nello sviluppo di sistemi satellitari. Con rispettivamente il 60 e il 30% dell’organico della società in Francia e in Italia, gli obiettivi di Thales Alenia Space si iscrivono nel quadro delle ambizioni condivise della Francia e dell’Italia in materia spaziale, ribadite durante il vertice italo-francese del 20 novembre scorso”.

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