Ti media-L'Espresso, integrazione dei Mux entro febbraio - CorCom

LA FUSIONE

Ti media-L’Espresso, integrazione dei Mux entro febbraio

Si rincorrono le voci sulla nascita nei prossimi giorni della newco da 500 milioni destinata a dare vita al primo operatore di rete indipendente nel campo televisivo, partecipata per il 70% dalla controllata di Telecom Italia e per il 30% dal gruppo editoriale. Che poi potrebbero decidere di cederla, in tutto o in parte, a un nuovo partner

05 Feb 2014

A.S.

L’annuncio dell’integrazione dei multipelx di Telecom Italia Media e dell’Espresso potrebbe arrivare già nelle prossime settimane, prima della fine di febbraio, con la nascita di una società da 500 milioni di euro controllata al 70% dalla controllata Telecom e al 30% dal gruppo editoriale.

Secondo voci che circolano con insistenza domani, al termine della riunione del Consiglio d’amministrazione di Telecom, sarebbe stato fissato anche il Cda di Ti media per discutere dei conti 2013. Anche se è improbabile che da quella sede possano arrivare annunci ufficiali sulla newco.

Soltanto questa mattina il viceministro per lo Sviluppo economico, Antonio Catricalà, aveva definito come “imminente” la fusione.

Con l’operazione i due multiplex di proprietà del gruppo L’Espresso tramite Rete A andrebbero a confluire in Telecom Italia Media Broadcasting, la controllata di TI Media già in possesso di tre pacchetti di frequenze.

Questo accordo porterà alla nascita di un nuovo soggetto che diventerà il primo operatore di rete indipendente, e che eserciterà il proprio controllo, come Rai e Mediaset, su cinque dei 16 pacchetti di frequenze nazionali.

Le prime notizie sulle trattative in corso erano trapelate a ottobre, e da allora i deu titoli si sono fortemente rivalutati: l’Espresso ha registrato un +31%, e Telecom Italia Media un + 48%.

I rumors parlano della possibilità che sia già iniziata la ricerca di un partner che rilevi subito il 100% della società, o che entri con una quota inferiore per poi salire.