LA SEMESTRALE

Tim: al rialzo la guidance, 2 miliardi di fondi a garanzia Sace

Il consiglio d’amministrazione approva la relazione finanziaria al 30 giugno 2022. Ricavi da servizi stabili a 7 miliardi di euro. In spolveroTim Enterprise, con ricavi a + 9% trainati dalla crescita del Cloud, a +62% anno su anno. Indebitamento finanziario netto a 19,3 miliardi di euro

03 Ago 2022

A. S.

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Il consiglio d’amministrazione di Tim ha approvato la relazione finanziaria al 30 giugno 2022. Dalla semestrale emerge che i ricavi da servizi a livello di gruppo rimangono stabili a 7 miliardi di euro nel semestre, con l’Ebitda organico pari a tre miliardi e un trend in miglioramento nel secondo trimestre, che consente al gruppo di alzare la guidance sull’Ebitda 2022. Così l’Ebitda organico di gruppo passa da “low teens decrease” a “high single digit decrease”, e l’Ebitda after leases di Gruppo che passa da “mid to high teens decrease” a “low teens decrease”. Nel semestre l’azienda ha inoltre incassato due miliardi di euro del finanziamento garantito da Sace.

“Abbiamo promesso di fare meglio delle previsioni e stiamo mantenendo la promessa nonostante un contesto macroeconomico più difficile – afferma l’Ad di Tim, Pietro Labriola, durante la conference call con gli analisti – Sulla base del miglioramento della guidance 2022 mi chiedono se potrei aggiornare quella per il 2023. Noi manteniamo un approccio conservatore ma allo stesso tempo abbastanza positivo perché è chiaro che a fine 2022 saremo in posizione migliore per il 2023-2024. Per il momento però la guidance per i prossimi anni viene confermata, e attendiamo il nuovo piano per tutte queste valutazioni”. “Se faccio un bilancio dei primi 6 mesi – prosegue l’Ad – abbiamo raggiunto molti risultati strategici e operativi in un periodo breve. Siamo sulla buona strada o addirittura in anticipo rispetto agli obiettivi”.

In Italia nel corso del trimestre è proseguito il contenimento dei costi, prosegue il comunicato, che ha portato una riduzione complessiva nel semestre di circa 200 milioni di euro, il 70% circa del target fissato per il 2022, con la conferma della strategia “Value vs. Volume” sia nel fisso sia nel mobile in Italia – si legge nel comunicato – e un churn in miglioramento in entrambi i mercati.

“Inoltre – recita la nota – sono state identificate ulteriori aree di efficienza legate anche alla razionalizzazione delle Capex e dei leasing, con il conseguente innalzamento a 1,5 miliardi di euro da 960 milioni di euro entro il 2024 del target cumulato di riduzione dei cash cost rispetto ad un andamento inerziale”. Tutti elementi che, insieme alla spinta arrivata dal Brasile, hanno portato a rivedere al rialzo i target.

I ricavi del secondo trimestre si sono attestati per il gruppo sui 3,9 miliardi (-1,4%), in miglioramento rispetto al trimestre precedente (-4,5%). Quelli del primo semestre 2022 ammontano a 7.557 milioni (+0,2%). Quelli da servizi sono stati pari a 3,6 miliardi di euro (+1%) . L’Ebitda organico del secondo trimestre si e’ attestato a 1,6 miliardi di euro (-8,5%). Il trimestre si e’ chiuso in rosso per 279 milioni e i sei mesi in perdita per 483 milioni di euro. L’indebitamento Finanziario Netto After Lease è pari a € 19,3 miliardi dopo il pagamento degli asset mobili di Oi e di parte dello spettro in Brasile.

La crescita della divisione Enterprise

Tim Enterprise, business unit guidata da Elio Schiavo, ha riportato ricavi da servizi in crescita di circa il 9% YoY, grazie alla crescita del business cloud, che ha registrato un +62% year on year. Per Tim Enterprise “abbiamo grandi ambizioni con ricavi da 3 miliardi a 5 miliardi nel 2030 con un cambio del mix, il cloud sarà il maggior servizio con un contributo del 50% ai ricavi”, aveva detto l’ad di Tim Pietro Labriola al Capital Market Day il proprio piano strategico.

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“Siamo l’unica piattaforma nel Paese e probabilmente in Europa che copre l’intera gamma di prodotti e servizi – dice agli analisti Elio Schiavo, Chief Enterprise and Innovative Solutions Officer di Tim – Abbiamo un’offerta forte sulla connettività, 16 data center con capacità illimitata, solide partnership con tutti i principali attori a livello globale”. Il cloud, in particolare, è “un asset unico per il Paese”, prosegue Schiavo, e su questo fronte Tim Enterprise ha “una ripartizione molto equilibrata dei ricavi nell’infrastruttura e nelle applicazioni cloud”, con il giro d’affari del settore “che sta crescendo del 62% su base annua”.

“C’è tutta una serie di player che ha espresso interesse per Enterprise – aggiunge Labriola – Adesso stiamo lavorando per cercare di sfruttare al massimo questo tipo di situazione” e “stiamo capendo come massimizzare non semplicemente i rapporti con un singolo partner ma capire se c’è una possibilità, e pensiamo che ci sia, di migliorare ulteriormente la valutazione di Tim Enterprise”.

La cessione di Inwit e la liquidità

“Abbiamo chiuso nella terza settimana di luglio l’accordo per il prestito da 2 mld con Sace ma l’altro cash importante arriva dalla vendita della nostra quota in Daphne, che controlla Inwit e questo sta succedendo oggi perché c’è la chiusura proprio stamattina e ci porterá altri 1,5 mld di euro”, afferma durante la call con cli analisti Adrian Calaza, chief financial officer di Tim – Pensiamo di essere in un’area abbastanza tranquilla in termini di cash perchè anche considerando i pagamenti da fare per le frequenze 5G a settembre termineremo l’anno con una liquidità sufficiente che coprirà la scadenza del debito fino al 2024. Francamente – conclude – oggi pensiamo che con questo livello di liquidità e con le azioni intraprese e le altre prima della fine dell’anno siamo tranquilli per quanto riguarda la liquidità”.

I conti di Tim Brasil

Nel secondo trimestre “è proseguita l’azione di stabilizzazione e di rilancio del business domestico e l’accelerazione dello sviluppo di Tim Brasil in seguito all’acquisto degli asset mobili di Oi”, si legge in una nota, con una forte accelerazione di Tim Brasil rispetto ai ricavi da servizi, con un +15,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e l’ebitda a +11,8%.

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