IL CASO

Tim-Dazn, l’accordo arriva all’esame del cda

Se l’intesa che prevede la fine del vincolo di esclusiva e un ridimensionamento dei costi a carico dell’operatore riceverà la luce verde dal consiglio d’amministrazione sarà possibile il ritorno della serie A anche su Sky. Il board chiamato anche ad approvare i conti semestrali. Intanto si rincorrono i rumors sui cambi al vertice della società guidata da Pietro Labriola

03 Ago 2022

Antonello Salerno

tim

All’ordine del giorno del consiglio di amministrazione di Tim convocato per il pomeriggio di mercoledì 3 agosto, insieme all’esame dei risultati economici semestrali dell’operatore, c’è anche la verifica della bozza di accordo, ancora da sottoscrivere, per la rimodulazione della partnership con Dazn, che potrebbe essere la precondizione per il ritorno dei match della serie A di Calcio su Sky.

Le trattative che sono andate avanti negli ultimi mesi avrebbero prodotto un risultato che dovrà però ricevere la luce verde dal Consiglio di amministrazione. Attualmente Tim versa nelle casse di Dazn 340 milioni di euro l’anno e conta sull’esclusiva a vantaggio di TimVision dei sette match per ogni turno che la piattaforma di streaming trasmetterà in esclusiva ancora per le prossime due stagioni del massimo campionato di calcio.

L’eventuale ok che potrebbe arrivare dal Cda di Tim prevederebbe – in cambio di condizioni economiche meno onerose per l’operatore – la fine del vincolo di esclusiva con Tim, e consentirebbe a Dazn di poter trattare con Sky per portare anche sulla piattaforma satellitare – con modalità e costi ancora tutti ovviamente da ufficializzare – la propria offerta di calcio, che verrebbe aperta, in generale, anche ad altri set top box.

I rumors sui cambi al vertice di Tim

A tenere banco negli ultimi giorni sono stati anche una serie di rumors su possibili cambi al vertice in alcune posizioni chiave di Tim, con la possibile uscita di Stefano Siragusa, vice direttore generale con la responsabilità della funzione network, operations e wholesales.

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Tim aveva già smentito la voce, che però continua a circolare con insistenza. “Con riferimento alle indiscrezioni di stampa circa l’uscita di manager dal vertice di Tim – si leggeva in una nota – l’azienda precisa che allo stato non ha fatto alcuna comunicazione al riguardo. Più in generale, sono da respingere le allusioni circa uscite dettate da disaccordi con la linea strategica della società che prosegue come da programmi, guidata da un rinnovato gruppo manageriale coeso e focalizzato sugli obiettivi da raggiungere”.

Ma nonostante le smentite le indiscrezioni continuano a circolare, e riguardano anche gli ulteriori cambiamenti che potrebbero coinvolgere la società dopo l’eventuale uscita di Siragusa. Al suo posto, secondo i rumors, potrebbe rientrare in Tim Giovanni Ferigo, attuale Ad della tower company Inwit, destinata a breve a finire sotto il controllo di un consorzio guidato dal fondo Ardian.

Ma in campo c’è anche un’altra ipotesi: quella che vede in pista Elisabetta Romano, attuale Ad di Sparkle, la società dei cavi sottomarini di Tim, che potrebbe essere affiancata nella nuova posizione da Carlo Filangieri con il ruolo di vice. Filangieri potrebbe però mantenere, in contemporanea, la carica di Ad di Fibercop. Si aprirebbe, in questo caso, una ulteriore casella: quella per la sostituzione di Elisabetta Romano in Sparke.

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