I RUMORS

Tim e il poker di Ferragosto: Mef, Cdp, Kkr e F2i “uniti” per Netco

Nuove indiscrezioni sul dossier della rete: lo Stato in campo con una quota di minoranza ma forti poteri di governance. E ci sarebbero altri fondi pronti a scendere in campo. Si punta a un memorandum non vincolante entro pochi giorni

Pubblicato il 09 Ago 2023

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Ministero dell’Economia, Cassa depositi e prestiti, F2i e gli americani di Kkr: partita a quattro per il dossier Netco secondo quanto emerge da indiscrezioni stampa. Quelle dell’ultim’ora danno per imminente la firma di un memorandum non vincolante entro Ferragosto, notizia che ha fatto balzare in Borsa il titolo Tim.

Lo “Stato” in campo con il 30-35%?

Stando a quanto si apprende il Mef, Cdp e F2i rileverebbero una quota di minoranza ma avrebbero forti poteri di governance. Operazione non banale: la discesa in campo dello Stato attraverso il ministero dell’Economia sarebbe considerata aiuto di Stato da parte della Commissione Ue? Entrando più in dettaglio, secondo alcune fonti stampa il Governo sarebbe intenzionato a rilevare una quota del 30-35% di NetCo facendo leva anche sul coinvolgimento di Cdp (ma senza diritti di governance per ragioni antitrust) e di F2i. Riflettori sulla questione economica: da dove tirerebbe fuori le risorse il Mef? Sempre secondo rumors per F2i non sarebbe così scontato raccogliere 3 miliardi per rilevare una partecipazione del 15% in NetCo e il ministero dell’Economia starebbe lavorando una norma ad hoc per raccogliere 3 miliardi da sottoporre al vaglio della Corte dei Conti, a fronte delle possibili issue di natura politica e regolatoria.

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I commenti degli analisti

“Continuiamo a ritenere che un’offerta congiunta di Kkr e Cdp con il supporto del governo e di altri “soggetti a trazione pubblica”, rappresenti lo scenario ideale per Tim, perché farebbe venir meno i rischi di veti incrociati tra Cdp (esercizio golden power del governo) e Kkr (placet per cessione di FiberCop) e portare verosimilmente ad un miglioramento della valutazione di NetCo (in questo caso, upside da sinergie derivante dalla combinazione di NetCo con aree grigie e bianche di OF in caso di break-up) almeno sopra i 23 miliardi inizialmente proposti”, commentano gli analisti di Intermonte.

“L’accelerazione in atto per arrivare a un accordo entro Ferragosto sarebbe positiva. Si tratta del secondo articolo di stampa in questi giorni che segnala l`attivismo di Kkr e della cordata italiana per arrivare ad una soluzione che veda Kkr in maggioranza”, commentano gli analisti di Equita che hanno espresso giudizio buy sul titolo con target price a 0,40 euro.

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