IL DOSSIER RETE

Tim, F2i rimanda a gennaio la partita Netco

È quanto emerge da indiscrezioni di stampa secondo cui l’adesione del fondo guidato da Ravanelli era attesa entro fine 2023. Investimento da 1 miliardo per una quota del 10%, 1,5 miliardi per il 15%. Intanto Iliad rilancia sul consolidamento e in attesa di una riposta da Vodafone per l’offerta sugli asset italiani guarda alle attività portoghesi di Altice

Pubblicato il 28 Dic 2023

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F2i ha rimandato la partita Netco a gennaio 2024. È quanto riferisce il Messaggero secondo cui il posticipo sarebbe dovuto ai tempi di approvazione del processo di adesione causa festività natalizie. Il fondo guidato da Renato Ravanelli punterebbe a una quota minima del 10% pari a un controvale di un miliardo di euro e con opzione fino al 15% per 1,5 miliardi.

Stando a quanto riferisce il quotidiano, a F2i sarebbero pervenuti commitment per circa 600 milioni: riguardo ai 400 mancanti circa 250 potrrebbero essere coperti con riserve stesse del fondo. Le fondazioni avrebbero messo in campo circa 120 milioni, 35 milioni a testa da Compagnia Sanpaolo e Cariplo più i 20 milioni della Fondazione Roma e i 15 della Fondazione Crt, Dalle casse di previdenza la raccolta ammonta a 350 milioni: Enpam 100 milioni, Cassa Forense 150 milioni, Inarcassa 50 milioni, Commercialisti e Geometri 25 milioni a testa. E in partita anche una quindicina di investitori privati con 150 milioni.

Il peso pubblico in Netco

Secondo gli analisti di Intermonte il delay da parte di F2i non impatta sul dossier: l’offerta da 18,8 miliardi di Kkr è “fully funded” e completamente garantita dal fondo americano, a prescindere dall’adesione di nuovi soggetti interessati a co-investire. “Con una quota del 10-15%, F2i dovrebbe ottenere diritti di governance in NetCo per garantire un presidio “pubblico” strategico a fianco del Ministero dell’economia (20%), dal momento che NetCo sarà controllata al 55-60% da Kkr e al 10% da Adia (Abu Dhabi Investment Authority). Tale presidio potrebbe rivelarsi funzionale per garantire un rapido via libera da parte del governo all’operazione NetCo, nel contesto della review golden power”, commentano gli analisti.

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Iliad spinge l’acceleratore sul condolidamento

Intanto in attesa che Vodafone Italia sciolga la riserva sull’offerta di fusione presentata da Iliad, Xavier Niel, patron e fondatore del Gruppo francese avrebbe manifestato interesse per acquisire le attività portoghesi di Altice, controllate da Patrick Drahi, secondo quanto riporta Bloomberg. Niel gestirebbe l’operazione in cordata con una compagnia telefonica saudita e società di private equity. L’operazione di valorizzazione dell’asset – valutato oltre 6 miliardi – sarebbe gestita attraverso una gara, con una rosa ristretta di offerenti selezionata da Drahi a inizio 2024. Sarebbero interessati Saudi Telecom e un gruppo che comprende le società di buyout Warburg Pincus, Zeno Partners e l’ex presidente del Credit Suisse Group Ag, Antonio Horta- Osorio.

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