Tim, intesa con i sindacati sul contratto di espansione: previste 600 assunzioni - CorCom

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Tim, intesa con i sindacati sul contratto di espansione: previste 600 assunzioni

I nuovi ingressi saranno spalmati su due anni: 300 nel 2021 e altrettanti nel 2022 a fronte di una riduzione dell’orario di lavoro. Focus sulla formazione: 6 giornate di corsi retribuiti al 100%. Ugliarolo (Uilcom): “Accordo che sostiene l’occupazione e il percorso di trasformazione digitale dell’azienda”

23 Apr 2021

Federica Meta

Giornalista

Via al contratto di espansione in Tim. L’azienda ha firmato con Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil l’accordo per il 2021-2022 sullo strumento che consente di assumere dipendenti a fronte di una riduzione dell’orario lavorativo.

Si prevedono 600 assunzioni i due anni (300 nel 2021 e 300 nel 2022). Di queste, 100 riguarderanno i call center TeleContact a fronte di 20 giorni di sospensione per il 2021 e 22 per il 2022.

“Attraverso tali assunzioni verrà gestito il ricambio generazionale, dato respiro a quei settori storicamente sottodimensionati, internalizzate le attività”, fanno sapere a CorCom i sindacati.
Rimangono esclusi dal contratto di espansione, le persone impegnate nelle attività definite genericamente “H24”, e progettisti di rete (ruolo di designer) in ambito Operations, oltre a particolari figure riportate in dettaglio nel testo dell’accordo.

Per alcune figure tecniche sono state invece previste un numero di giornate di sospensione più basse: sei giorni nel 2021 e altrettanti nel 2022.
Nero su bianco anche 6 giornate di formazione retribuita al 100% per chi ha 20 giorni nel 2021 e 22 nel 2022. I lavoratori in solidarietà espansiva per un periodo di 6 giorni avranno a disposizione un giorno di formazione, sempre totalmente retribuito.

Tim si è impegnata ad integrare fino all’80% la retribuzione dei lavoratori per tutte le giornate di sospensione. Oltre alle assunzioni sono previsti 2.700 passaggi di livello nel 2021-23.

Complessivamente sono previste 1,2 milioni di ore di formazione. “Come Uilcom – spiega il segretario generale Salvo Ugliarolo –  queste abbiamo ribadito debbano essere finalizzate all’effettivo percorso di aggiornamento e riqualificazione delle competenze, concretamente rispondenti alle reali necessità formative delle persone”.

“Riteniamo di aver realizzato un’intesa che, nell’attuale situazione di contesto del Paese, mantiene un equilibrio di tenuta dei livelli occupazionali di gruppo attraverso il ricorso ad uno strumento di politiche attive – puntualizza – Allo stesso tempo si prosegue nello sviluppo di quella trasformazione digitale, strategica per il futuro dell’azienda, che passa oggettivamente dal riconoscimento delle professionalità (livelli inquadramentali), consolidamenti orari (incremento orario dei part-time), il tutto legato a percorsi formativi mirati e concreti, proseguendo quel ricambio generazionale, già intrapreso nel 2019, attraverso il piano assunzionale di ulteriori 600 giovani. L’accordo è centrale rispetto al mantenimento del perimetro di gruppo di Tim, e del prossimo futuribile progetto della rete unica”.

Non è la prima volta che Tim fa ricorso al contratto di espansione: un accordo in tal senso era stato firmato nel 2019 e prevedeva 500 assunzioni.

L’intesa sottoscritta, verrà ora sottoposta al vaglio delle lavoratrici e dei lavoratori, e successivamente presentata al Ministero del Lavoro.

Contratto di espansione, cos’è e come funziona

La misura è stata inserita nel decreto Crescita e mira a sostenere la riconversione tecnologica delle aziende con oltre 1.000 dipendenti, puntando su turn over. Nel dettaglio il contratto di espansione prevede un piano di assunzioni di risorse umane qualificate; scivoli per la pensione fino a 5 anni e riduzione dell’orario di lavoro per i dipendenti che non hanno i requisiti per accedere allo scivolo; un piano di formazione per i dipendenti virato sull’hi-tech.

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La misura può essere attivata da quelle imprese che stanno avviando processi di reindustrializzazione e riorganizzazione che comportano, in tutto o in parte, una strutturale modifica dei processi aziendali finalizzati al progresso e allo sviluppo tecnologico dell’attività.

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