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Tim, mobile broadband, un mercato ai primi passi

Il responsabile mercato consumer Fabrizio Bona: “Puntiamo a crescere utilizzando tutte le leve, da quelle del prezzo dei servizi ai nuovi prodotti”. Come iPad: “Ci stiamo preparando per offrirlo ai nostri clienti”

09 Mar 2010

Servizi di connessione mobile a Internet: il mercato muove ora i
primi passi e c’è spazio per un enorme sviluppo. Parola di
Fabrizio Bona, responsabile mercato consumer di Telecom Italia. I
vantaggi di una connessione costante alla rete, tramite chiavette
per Pc o telefonini intelligenti, non sono più appannaggio
esclusivo degli utenti aziendali, ma toccano il vasto pubblico dei
consumatori con nuove proposte dedicate da parte dei principali
operatori, nota MF, che raccoglie le anticipazioni di Tim.

Sarà la certezza dei costi, spiega Bona, a permettere al mercato
del mobile broadband di crescere ulteriormente, complice
l’offerta di dispositivi innovativi come l’iPad di Apple, sul
quale il manager commenta: “Occorre capire come verrà recepito
dal cliente, dal momento che non è né un Pc né uno smartphone,
ma ci stiamo preparando per offrirlo ai nostri clienti che lo
vorranno utilizzare”. IPad a parte, “ci aspettiamo una vera
diffusione di massa di servizi di connettività broadband da mobile
e crediamo che i numeri già raggiunti rappresentino solo la punta
dell’iceberg. Tim sta crescendo in quest’area più del mercato
e vogliamo continuare a crescere utilizzando tutte le leve
possibili, da quelle del prezzo dei servizi ai nuovi prodotti”,
dice Bona.

L’obiettivo di Tim è naturalmente fidelizzare il cliente e
espandere la relazione al di là della sola navigazione su Internet
in mobilità. Per esempio, nel mondo smartphone, “abbiamo
rinnovato la nostra proposta, puntando sulla semplicità e
liberando il campo da tutte le incomprensioni tariffarie legate
all’uso dei telefoni evoluti con l’offerta di una tariffa
semplice di 2 euro a settimana, che evita conti da shock”, spiega
Bona. “L’elemento tariffario è sicuramente chiave per la
diffusione dei servizi”.

Dal punto di vista degli operatori, il mercato è maturo per
offerte congiunte per navigare da Pc e telefonino? “Per il
momento proponiamo offerte convergenti soprattutto per chi ha una
linea fissa Adsl, ma in futuro si andrà in questo senso. Tim ha un
vantaggio competitivo basato sulla rete Edge accanto a quella
Umts”, risponde il manager Telecom Italia. Ma i clienti chiedono
velocità di navigazione o piuttosto stabilità della connessione,
per il web mobile? “Si guarda a entrambi gli aspetti”, secondo
Bona, “ma certo la velocità conta, stiamo registrando un forte
successo della nostra offerta a 14,4 Mbit al secondo”.

Dal web mobile alla telefonia cellulare “tradizionale”, Bona
chiarisce: “Non mi aspetto una flessione dei volumi e dei ricavi
dal traffico voce. Stiamo venendo incontro al cliente attraverso un
buon rapporto qualità/prezzo e offerte indirizzate alle varie
community. Questo garantisce ai clienti prezzi vantaggiosi e agli
operatori la stabilità dei ricavi”. Il responsabile mercato
consumer di Telecom Italia vede grandi possibilità nel mercato
etnico, “che vale un miliardo e mezzo di euro. L’Italia è
ormai un Paese multietnico e vogliamo rivolgerci ai clienti che
vivono qui e generano traffico nazionale con un’offerta in
lingua, competitiva e agganciata alle community”.