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IL DOCUMENTO

Tim svela le carte: Genish ha “occultato” i conti, budget 2019 non in linea con la realtà

E’ quanto emerge dall’allegato alla convocazione dell’Assemblea in calendario il prossimo 29 marzo. L’ex ceo accusato di non aver intrapreso azioni ai fini di evitare il peggioramento della performance finanziaria. Ecco tutti i dettagli

16 Gen 2019

Mila Fiordalisi

Direttore

L’ex Ad di Tim Amos Genish avrebbe nascosto al Cda l’aggiornamento delle previsioni finanziarie per il 2018. Questa la principale accusa messa nero su bianco nell’informativa che il cda di Tim ha allegato alla convocazione dell’Assemblea in calendario il prossimo 29 marzo.

Genish – che secondo quanto risulta dalle prime indiscrezioni avrebbe già rimandato al mittente tutte le accuse e si starebbe preparando a fare causa all’azienda – è accusato non solo di aver “occultato” i conti ma anche di non aver messo in atto contromosse ai fini di evitare il peggioramento della performance finanziaria. Di qui la decisione di licenziare Genish e di chiamare al timone Luigi Gubitosi.

“Le previsioni del primo anno del piano strategico approvato nel marzo 2018 non hanno retto al confronto con il deteriorato quadro competitivo e regolatorio e comunque l’execution di questo piano non ha visto mettere in campo a tempo debito (e nonostante gli inequivoci segnali d’attenzione deducibili quanto meno dalle analisi svolte in occasione della relazione semestrale, in merito alla tenuta dei valori di avviamento) azioni correttive idonee a evitare l’obbligo di accertamento di un significativo impairment loss, in sede di relazione finanziaria al 30 settembre 2018. Si tratta di circostanze di per sé sole sufficienti a mettere a dura prova la relazione fiduciaria con ogni Chief Executive Officer, a tanto maggior ragione quando questo rapporto già aveva conosciuto momenti di tensione e cedimento”, si legge nel documento.

Nonostante al ceo sia stato “chiesto ripetutamente” dal cda “un momento di verifica del piano”, Genish non avrebbe dato esito al confronto e sarebbero stati i risultati presentati a novembre a “svelare” e comprovare quel deterioramento dei conti paventato dallo stesso Consiglio. “A luglio 2018 le funzioni interne hanno predisposto il forecast che evidenziava uno scostamento rispetto alle previsioni di budget contenute nel piano industriale varato nel precedente mese di marzo”, si legge ancora nel documento. Forecast – consegnato a Genish – che “non lo ha trasmetto al Cda e al Ccr, nonostante i consiglieri nel avessero fatto richiesta”, motivando il diniego con un’incompletezza dei dati tant’è che il forecast è stato presentato poi nella seduta del 24 settembre 2018.

Inoltre relativamente al budget 2019 “risulta che in tutte le versioni intermedie tale documento evidenziava confermandoli i trend di deterioramento anticipati dal forecast. Nulla di tutta questa documentazione è stata fatta oggetto di confronto con il board”. Data la situazione il Cda sottolinea dunque “l’infondatezza delle censure mosse dal socio Vivendi alle azioni del Cda” intraprese nelle sedute di novembre, e che hanno determinato “il venire meno della fiducia del Consiglio nei suoi confronti, con le inevitabili conseguenze del caso”.

INFORMATIVA CDA TIM- L’ALLEGATO

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