TiMedia-L'Espresso, joint venture più vicina - CorCom

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TiMedia-L’Espresso, joint venture più vicina

Si susseguono i rumor sulla possibile e imminente chiusura dell’accordo che porterebbe alla nascita di un nuovo player indipendente sul mercato televisivo, che conterà in tutto su cinque multiplex. E ci sarebbero già fondi d’investimento interessati all’operazione

30 Gen 2014

A.S.

La joint venture che vedrà come protagonisti TiMedia e il gruppo L’Espresso, e che è destinata a portare sul mercato un nuovo operatore televisivo, sarebbe ormai in dirittura d’arrivo. A confermarlo sono le indiscrezioni di stampa, sempre più frequenti nelle ultime settimane, e parlano di un annuncio ormai imminente che aprirebbe la strada all’ingresso di un operatore finanziario nel capitale.

Tra le realtà che potrebbero essere interessate all’operazione, secondo i rumors rilanciati anche oggi dal Sole24Ore, le più accreditate al momento sarebbero F2i di Vito Gamberale e Clessidra di Claudio Sposito, senza escludere però la possibilità che anche fondi di private equity dall’estero possano manifestare il loro interesse. Tra questi a visionare il dossier risulta l’inglese Cvc, che però sarebbe al momento in stand by.

Tra i prossimi passi risulta possibile anche che venga nominato un advisor con il compito di individuare l’investitore più adatto.
A seguito dell’accordo preliminare tra Telecom Italia Media e il gruppo L’Espresso, che risale a circa due mesi fa, le due aziende stanno integrando le loro attività televisive con l’obiettivo di dare vita a un player indipendente che disporrà di cinque multiplex delle frequenze, tre di TiMedia (attraverso Telecom Italia Media Broadcasting) e i due attraverso i quali oggi trasmettono tra l’altro Deejay Tv e Repubblica Tv.

Le voci più accreditate riportano che Telecom avrà il 70% della joint venture e L’Espresso il 30%

Secondo gli analisti di Equita Sim l’eventuale ingresso dei fondi sarebbe una notizia positiva in quanto si darebbe una valutazione ai multiplex de L’Espresso, oggi solo parzialmente utilizzati. Da Mediobanca Securities apprezzano un’eventuale positiva integrazione in quanto vedono spazi per un’ottimizzazione delle frequenze Tv e qualche piccola possibilità di risparmio sul fronte investimenti e spese operative.