Tlc, BT nel mirino di Reliance? Arriva la smentita del colosso indiano - CorCom

CONSOLIDAMENTO

Tlc, BT nel mirino di Reliance? Arriva la smentita del colosso indiano

Il Gruppo del miliardario Mukesh Ambani mette a tacere le notizie circolate in giornata relative a un’imminente opa sulla telco britannica. Nessun commento però sull’ipotesi di una partnership con Openreach

29 Nov 2021

Patrizia Licata

giornalista

Neghiamo categoricamente qualsiasi intenzione di fare un’offerta per il gruppo di telecomunicazioni del Regno Unito, BT, come riportato nell’articolo intitolato “Reliance Mulling Bid for UK’s Telco BT Group” pubblicato oggi su The Economic Times”. Il colosso indiano Reliance mette a tecere i rumors sull’ipotesi di un’imminente Opa su BT, ipotesi che stamattina hanno fatto volare il titolo della telco britannica sull’indice Ftse 100 e sull’Euro Stoxx 600.

Secondo The Economic Times sarebbero state due le ipotesi sul piatto: oltre all’Opa il Gruppo del miliardario Mukesh Ambani avrebbe valutato un’alleanza con Openreach, la controllata di BT per la fibra ottica. In questo caso – secondo le indiscrezioni- Reliance finanzierebbe i futuri piani di espansione della società britannica delle reti. E questa iporesi non è stata smentita da Reliance.

Tramite la controllata Jio Infocomm Reliance domina il mercato delle telecomunicazioni dell’India, uno dei più vasti del mondo. Jio offre dal 2016 servizi voce e dati a prezzi ultra-competitivi.

Il pressing di Mukesh Ambani nel mercato delle Tlc

L’aggressiva offerta commerciale di Ambani ha spinto diverse aziende rivali fuori dal mercato, mentre altre sono state costrette al merger con la concorrenza. È il caso della filiale indiana di Vodafone che si è unita all’indiana Idea.

Reliance ha tentato di acquistare la controllata olandese di T-Mobile, ma è stata superata dall’offerta (5,1 miliardi di euro) presentata dal consorzio di private equity formato da Apax Partners e Warburg Pincus.

Secondo le fonti indiane Ambani ultimamente farebbe la spola tra Mumbai e Londra dopo avere acquistato la tenuta di Stoke Park (300 acri di parco attorno a una residenza georgiana adibita a hotel e golf club, in passato set di alcuni film di James Bond), nel Buckingamshire per 57 milioni di sterline.

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La vendita di BT avrebbe il sì di molti azionisti

BT ha un azionariato diffuso, rileva l’Economic Times, e alcuni tra gli investitori strategici sarebbero aperti all’idea di vendere i loro titoli se l’offerta sarà soddisfacente.

Attualmente il principale azionista di BT, con il 12,1% delle quote dallo scorso giugno, è il miliardario franco-israeliano Patrick Drahi, proprietario della società di investimento Altice e della telco francese Sfr e che, sempre secondo indiscrezioni, vorrebbe accrescere la sua quota. Il secondo maggiore azionista è Deutsche Telekom, con il 12%.

Secondo le anticipazioni pubblicate dal Financial Times a settembre, Dazn sarebbe vicina ad acquistare BT Sport, l’unità televisiva sportiva della telco britannica.

BT ha attualmente una capitalizzazione di Borsa di circa 16,5 miliardi di sterline.

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