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Tlc, calano le linee fisse. Banda larga mobile a +12%

Secondo il primo Osservatorio trimestrale di Agcom gli accessi wired sono diminuti di 400mila unità. In crescita il traffico telefonico da cellulare (+8%), gli sms (+6%) e soprattutto le connected card (+20,8%)

17 Ott 2011

L'Agcom lancia
l'"Osservatorio trimestrale sulle
telecomunicazioni"
, la pubblicazione che avrà
l'obiettivo di fornire una visione di sintesi sul quadro
congiunturale dei mercati Tlc. Stando alle rilevazioni negli ultimi
dodici mesi gli accessi diretti alla rete fissa si sono ridotti
circa 0,4 milioni (crescita degli operatori alternativi per circa
0,4 milioni e flessione di Telecom Italia attorno agli 0,8 milioni)
a fronte di una crescita mobile che riguarda anche la banda larga
che nella versione "mobile" cresce del 12%. Ancora per
quanto riguarda il fisso, Agcom rileva che la quota di Telecom
Italia è scesa di 2,5 punti percentuali. Wind e Vodafone Italia
– quest’ultima si consolida quale secondo Olocon un market
share del 7,8%) sono le uniche imprese a crescere (oltre un punto
percentuale).

Negli ultimi dodici mesi la crescita della larga banda è stata
superiore a 0,6 milioni di accessi, superando i 13,5 milioni a fine
giugno. Aumenta la velocità di accesso in download: gli accessi
con velocità nominale pari o superiore a 2Mbit/s sono passati dal
poco meno dell’80%a quasi l’84%. In questo contesto la quota di
mercato di Telecom Italia (53,1%) scende in un anno di 2,5 punti
percentuali, a vantaggio sostanzialmente di Vodafone e Wind, che
congiuntamente guadagnano circa 4 punti percentuali. Gli altri
operatori perdono circa l’1,5%.

A fronte del calo delle linee fosse aumentano quelle mobili, grazie
soprattutto alle sim utilizzate, in particolare, per il traffico
dati. Nel dettaglio si rileva un aumento di circa un punto
percentuale la quota di mercato di Wind a scapito, in particolare,
di Vodafone.

L’83,6% delle linee attive sono “prepagate”, in leggera
flessione rispetto a giugno 2010 (84,7%) mentre il peso della
clientela affari, arrivando a superare in giugno 11,2 milioni di
sim, passa dall’11,8 al 12,3% del totale.
Il traffico telefonico (oltre 65 miliardi di minuti a giugno 2011)
risulta in aumento dell’8%rispetto al primo semestre 2010. Gli
sms inviati (poco meno di 44 miliardi da inizio anno) risultano in
crescita del 6%.
In aumento anche la banda larga mobile: nel primo semestre 2011 le
sim che hanno effettuato traffico broadband dati hanno superato i
17,3 milioni (+12% rispetto al corrispondente valore del 2010).

Le “connect card” dedicate raggiungono a giugno 2011 una
consistenza di 5,8 milioni (+20,8%). L'osservatorio analizza
anche le performance degli Mvno, presenti sul mercato con 4 milioni
di sim, pari a un market share del 4,3%.

Entrando nel dettaglio dei singoli operatori Poste Italiane supera
il 50% (+5 punti percentuali) grazie anche alla progressiva
integrazione della telefonia mobile con i servizi postali.

Fastweb con il 14% circa del mercato rafforza la propria posizione,
distanziando Coop Italia. Traffico ed sms inviati nella prima metà
dell’anno crescono rispettivamente del 25,7% e del 55,7%.

Focus anche sulla portabilutà del numero, A giugno 2011 il numero
di linee mobili portate ha raggiunto i 32,8 milioni (dato
cumulato). Gli operatori mobili virtuali registrano un saldo attivo
in giugno di circa 900.000 linee (di cui poco meno di 100.000
relativamente al secondo trimestre 2011.

Per Telecom Italia, su base trimestrale, il saldo
“donating-recipient” pur restando negativo (-143.000) nel
secondo trimestre dell’anno, tende tuttavia a migliorare rispetto
ai tre mesi precedenti (- 253.000). Di contro peggiora il saldo di
Vodafone (da +69.000 del primo trimestre 2011 a -31.000 del
secondo) mentre mentre flette leggermente anche quello di Wind (da
150 a 130.000 circa).

L'Osservatorio si basa su un ristretto numero di indicatori
(abbonati, ricavi, quote di mercato), provvedendo a monitorare
l'evoluzione dei mercati di rete fissa e mobile, sulla base di
dati forniti direttamente dagli operatori e di proprie stime. In
questo modo, l'Autorità – sulla scorta di analoghe esperienze
di altri paesi europei – mette a disposizione delle imprese, dei
consumatori, dei media un set di informazioni che, nel tempo, può
contribuire ad una migliore comprensione delle tendenze di mercato
e competitive nelle Tlc.