IL DOSSIER RETE

Tlc, il Financial Times “promuove” Labriola: “Netco volàno del consolidamento”

Il progetto di Tim potrebbe fare da testa d’ariete in Europa stimolando i competitor a seguire l’esempio per risolvere il problema della bassa redditività e a spingere gli investimenti nella banda ultralarga

Pubblicato il 27 Dic 2023

Pietro Labriola

“La separazione della rete dall’attività di servizi è un’opzione che nessun altro grande gruppo europeo di telecomunicazioni ha fatto. L’accordo dovrebbe dare un po’ di respiro al settore, favorendo potenzialmente il consolidamento all’interno del frammentato settore delle telecomunicazioni in Italia e in Europa”: il Financial Times dedica un’analisi all’operazione Netco, alias alla separazione della rete voluta dall’Ad Pietro Labriola. Un’operazione che potrebbe sparigliare le carte a livello continentale facendo da volano ad operazioni simili o comunque favorendo accordi, fusioni e partnership.

L’unica via per la ripresa

La tesi è sostenuta dalle principali società di analisi secondo cui “la debolezza dei titoli europei delle telecomunicazioni riflette la loro frammentazione e il mancato allineamento tra i modelli di business delle aziende e l’evoluzione tecnologica in un contesto di minori ricavi e maggiore concorrenza. Fusioni e acquisizioni sono l’unica via da seguire per risolvere il problema della bassa redditività e stimolare gli investimenti nella rete”.

La questione regolatoria

“Se il caso italiano dovesse aprire un dibattito più ampio anche tra i regolatori europei sulle necessità di consolidamento continentale – si legge sul quotidiano -sarebbe positivo, dicono gli esperti. Analisti e investitori sono stati critici nei confronti dell’antitrust europeo per non essere favorevole agli accordi, ma si sta avvicinando la fine del mandato di cinque anni, con le elezioni del Parlamento europeo fissate per giugno. Dopotutto, l’Europa ha più di 100 operatori – alcuni sono filiali locali di gruppi più grandi – e si tratta di un numero enorme rispetto a Stati Uniti e Cina, dove il mercato è conteso da una manciata di aziende”.

L’allarme lanciato nel 2018

Il Financial Times ricorda un report di Citigroup che già nel 2018 sosteneva che “il sostegno degli investitori al vecchio modello di business delle telecomunicazioni, centrato sulla monetizzazione del patrimonio infrastrutturale esistente attraverso l’integrazione verticale con servizi, potrebbe svanire”, evidenziando però che in 5 anni la situazione non è cambiata molto.

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