IL PROGETTO

Tlc interoperabili per le Forze armate Ue, il consorzio a4Essor accelera

Testata con successo la forma d’onda High data rate che faciliterà le attività congiunte delle unità terrestri. La proposta è di farne lo standard per la Nato. In campo anche Leonardo

14 Giu 2022

Patrizia Licata

giornalista

esercito

Nuova pietra miliare verso l’interoperabilità europea delle comunicazioni terrestri: il consorzio europeo a4Essor, di cui Leonardo è parte, ha superato con successo i test di interoperabilità della forma d’onda High data rate (Essor HdrWf).

La nuova tecnologia ha dato prova di poter facilitare le operazioni congiunte tra le Forze armate europee in modo sicuro ed efficace, segnando così un ulteriore traguardo significativo del progetto Essor.

L’annuncio è stato diffuso nel corso di Eurosatory 2022.

I test in Polonia con Leonardo e le altre società partner di Essor

Le attività fanno parte del progetto Essor (European secure software defined radio), avviato alla fine del 2017 da a4Essor e da Occar (Organization conjointe de coopération en matière d’armement) per conto di Finlandia, Francia, Germania, Italia, Spagna e Polonia.

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Le prove si sono svolte in Polonia, dove le Software defined radio (Sdr) delle società partner di a4Essor (Bittium, Indra, Leonardo, Radmor e Thales), dotate dell’Essor HdRwf, si sono connesse in un ambiente di test automatizzato. Ciò ha consentito di verificare la capacità della forma d’onda di poter gestire diversi contesti d’impiego operativo, dimostrando una piena interoperabilità. Lo stesso ambiente era stato precedentemente utilizzato per condurre le attività di validazione preliminare delle piattaforme Sdr dei Paesi coinvolti.

Sono state inoltre messo in rilievo le ottime performance della Essor HdRwf, tra cui il networking (Manet – Mobile adhoc network), la trasmissione dati (Ip), la sicurezza e le nuove funzionalità push-to-talk, radio silence mode e co-habitation (spectrum sharing).

Uno standard per le comunicazioni militari della Nato

“L’obiettivo raggiunto sulla interoperabilità della forma d’onda corona il lavoro svolto negli ultimi quattro anni. Quattro diverse Software defined radio, sviluppate da diverse società di nazionalità diverse, hanno dimostrato la capacità di cooperare in modo efficace grazie all’Essor HdRwf e alla sua architettura. Stiamo realizzando per i Paesi europei una tecnologia eccellente che consentirà alle Forze armate terrestri di operare congiuntamente e in una modalità sempre più integrata. Questo risultato conferma ancor più l’importanza della collaborazione industriale europea messa in atto tramite a4Essor. Il nostro auspicio ora è che la Nato adotti la Essor HdRwf come standard, per estendere l’interoperabilità delle comunicazioni militari a tutti i Paesi dell’Alleanza”, ha commentato Lino Laganà, presidente e general manager di a4Essor.

La prossima milestone del progetto riguarderà le attività di test della Essor HdRwf sulla Software defined radio della società tedesca Rohde & Schwarz. Quest’ultima e la Germania hanno preso parte al progetto solo alla fine del 2020.

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