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TELEFONIA FISSA

Traffico voce, l’ascesa di Skype ai danni delle telco

Secondo stime di TeleGeography nel 2011 il servizio Voip ha registrato un incremento del 48% delle chiamate su lunga distanza. Gli operatori di Tlc di contro hanno archiviato l’anno a quota +4%, il 10% in meno rispetto alle potenzialità

12 Gen 2012

Paolo Anastasio

Mentre il traffico voce internazionale dei carrier tradizionali prosegue la sua parabola discendente, per Skype è tutta un’altra musica, con il suo traffico transfrontaliero che continua a crescere.

Secondo i dati dell’ultimo report di TeleGeography, il traffico voce su lunga distanza è cresciuto appena del 4% nel 2011, a 438 miliardi di minuti. Si tratta di un risultato storico, ben al di sotto della crescita annua media del 13%.

Il traffico voce transfrontaliero di Skype, comprese le videochiamate, è invece aumentato del 48% a 145 miliardi di minuti nel 2011, confermando l’incremento analogo di un anno fa.

“Considerato l’enorme volume di traffico generato da Skype è difficile non concludere che almeno parte della crescita di Skype non avvenga ai danni dei carrier tradizionali – dice Stephan Beckert, analista di TeleGeography – Se tutto il traffico generato in rete da Skype fosse stato veicolato dalle compagnie telefoniche, il traffico globale a lunga distanza sarebbe cresciuto del 13% nel 2011, in linea con i tassi di crescita del passato”.

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