Troppe velocità per il 5G, pericolo frammentazione internazionale - CorCom

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Troppe velocità per il 5G, pericolo frammentazione internazionale

Guidati da esigenze di mercato differenti Usa, Europa e Asia marciano a passo diverso nello sviluppo della nuova generazione radiomobile. Necessario uno standard flessibile. Verizon annuncia di essere vicina al completamento delle prime specifiche propedeutiche ai test pre-commerciali nel 2017

26 Ago 2016

Carlo Salatino

Accelera in tutto il mondo lo sviluppo del 5G ma a differente velocità in Europa, Stati Uniti e Asia sulla base delle diverse esigenze di mercato. Secondo il report “5G Progress Review – Fragmentation Likely but Diversification Inevitable” di Strategy Analytics insieme agli early adopter Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud trainati dall’esigenza di accesso ultra broadband, in particolar modo nei prossimi giochi Olimpici, anche la Cina tiene il passo con il lancio commerciale della nuova rete previsto nel 2020 come annunciato dai tre operatori mobili China Mobile, China Unicom and China Telecom.

In Europa, dove è ancora in corso il roll out delle reti 4G/LTE, l’interesse primario da parte dei principali operatori è invece incentrato su IoT e su applicazioni verticali in svariati settori. Tale diversità di esigenze insieme alla competizione attesa da parte di player non telco è alla base delle diverse roadmap implementative a livello internazionale. Mentre la definizione di uno standard 5G di riferimento è sempre più avvertita, la capacità di soddisfare i diversi requisiti di mercato appare ancora più cruciale per il successo del 5G nel lungo periodo. E’ necessario, quindi, che il processo di standardizzazione tenga conto di tali aspetti dando luogo ad uno standard flessibile da applicare.

La prima specifica dello standard 5G è attesa per giugno 2018 da parte del 3GPP ma due anni di attesa sembrano troppo lunghi per l’industria telco che ha già iniziato ad infilare la parola 5G un po’ dappertutto.

In tale scenario, Verizon procede spedita nel lavoro di definizione delle proprie specifiche 5G insieme ai suoi partner del Verizon 5G Technology Forum (V5GTF), tra i quali rientrano Cisco, Ericsson, Intel, Nokia, LG, Qualcomm e Samsung, con l’obiettivo di accelerare il lancio commerciale delle prime applicazioni.

Adam Koeppe, Vice President network technology planning, ha dichiarato che dopo aver definito la specifica radio, il V5GTF sta ultimando la specifica per le applicazioni fixed wireless grazie alla quale Verizon potrebbe avviare una fase di test pre-commerciali nel 2017 prima della pubblicazione dello standard ufficiale 3GPP.

“Ci aspettiamo anche che la maggior parte del lavoro da noi svolto finisca nello standard 3GPP”, aggiunge Koeppe. Le applicazioni fixed wireless riguardano l’installazione di router 5G domestici per l’accesso ultra-broadband a servizi triple/quad play. Secondo il Ceo di Verizon, Lowell McAdam, tale soluzione comporterà risparmi significativi sui Capex del roll-out delle reti ultra-broadband sempre più caratterizzate da approcci e configurazioni eterogenee e personalizzate.