STRATEGIE

Uber alla conquista della Cina, si apre la sfida con Didi Kuaidi

Il governo di Pechino pronto a varare nuove regole per i servizi di mobilità. E la compagnia di San Francisco e il rivale cinese vogliono farsi trovare pronti all’appuntamento

08 Ott 2015

Andrea Frollà

Uber e Didi Kuaidi si faranno trovare pronte all’annuncio della nuova regolamentazione del mercato da parte del governo cinese. Lo stato asiatico è infatti strategico sia per l’azienda di San Francisco sia per il rivale cinese, che come Uber offre un servizio di trasporto smartphone-based.

Uber China sta già preparando la documentazione necessaria, mentre la compagnia Didi Kuaidi, sostenuta dal gigante cinese Alibaba e dalla holding Tencent, ha annunciato di aver ricevuto una licenza per essere operativa a Shanghai e di essere alla ricerca di nuovi permessi per altre città.

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Uber e Didi Kuaidi sono da anni impegnati in una guerra sul territorio cinese, combattuta a suon di miliardi di dollari di investimenti per attirare nuovi autisti tramite offerte, sovvenzionando i loro guadagni. Come già avvenuto per Uberpop in altri paesi del mondo come Francia e Belgio, la legalità di questi servizi in Cina è stata messa in discussione con le autorità di Pechino che hanno dichiarato illegali gli autisti senza licenza. Con le nuove norme il mercato potrebbe ben presto sbloccarsi.

Atualmente Didi Kuaidi è il primo player del settore, ma Uber ha recentemente strappato con un accordo da 1,2 miliardi l’ingresso in 100 città cinesi nei prossimi dodici mesi.