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Uk, Ofcom bacchetta gli Isp sulla velocità di connessione

I provider pubblicizzano velocità dei servizi in banda larga superiori alle perfomance reali. “Entro un anno nuovo codice di condotta”

29 Lug 2010

La Ofcom bacchetta gli Isp britannici: i provider della banda larga
non sono onesti con i consumatori sulla reale velocità di
connessione che si può ottenere. Una ricerca condotta dal
regolatore del mercato delle telecomunicazioni Uk rivela infatti
che circa il 97% degli utenti nazionali del broadband naviga a
velocità reali inferiori a quelle pubblicizzate.

Non solo: il divario tra la velocità promessa dagli Isp per la
banda larga e quella effettivamente offerta si è ampliato negli
anni. Per questo la Ofcom sta mettendo a punto un nuovo codice di
condotta per le aziende del settore, in cui chiederà tra
l'altro modifiche su come le offerte broadband vengono
pubblicizzate e vendute.

I provider attivi in Gran Bretagna (come negli Usa) aggiungono
attualmente alle loro pubblicità sulle offerte commerciali per la
banda larga la dicitura “fino a”, relativa alla velocità di
connessione, per avvertire gli utenti che ci potrebbero essere
fattori, come la condizione dell’infrastruttura in rame, che
rendono difficile fornire la velocità massima promessa. Ma il capo
della Ofcom Ed Richards, pur riconoscendo le difficoltà fisiche e
tecniche per gli Isp della fornitura del servizio broadband,
sostiene che non basta dire "fino a”, perché i consumatori
risultano ugualmente ingannati.

Il sondaggio della Ofcom rivela che, mentre i provider attivi in Uk
pubblicizzano un servizio di banda larga che può arrivare anche a
11,5 Mbps, la velocità media reale di connessione delle case
britanniche è praticamente la metà: 5,2 Mbps. Inoltre, nei
servizi Dsl pubblizzati come “fino a” 20 Mbps, solo il 2% dei
clienti raggiunge reali velocità tra 14 e 20 Mbps. Degli altri, il
32% naviga a 8-14 Mbps e il 65% a 8 Mbps o meno.

Di qui la richiesta agli Isp di aderire a un nuovo codice di
condotta che implicherà di informare più chiaramente i
consumatori sulle reali velocità di navigazione di cui potranno
disporre al momento della firma del contratto per la banda larga.
La Ofcom metterà a punto le nuove regole nei prossimi 12 mesi e
tutti i maggiori Isp in Uk hanno assicurato che aderiranno.

"La Ofcom vuole che i provider non si limitino a fornire i
dati sulla velocità, che possono essere ingannevoli, ma una più
ampio ventaglio di informazioni, come il range effettivo della
velocità di connessione, il delay e il jitter", spiega Alex
Salter, co-fondatore della società di ricerche SamKnows, che ha
analizzato i dati del sondaggio del regolatore.