Umbria, la banda larga "guadagna" 10 milioni - CorCom

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Umbria, la banda larga “guadagna” 10 milioni

Via all’accordo di programma tra Mise e Regione per lo sviluppo di reti broadband. L’assessore Stefano Vinti: “Puntiamo a dare 20 mega a tutti entro il 2020”

10 Dic 2013

Federica Meta

Si sbloccano i finanziamenti per lo sviluppo della banda larga sul territorio dell‘Umbria. Si tratta di dieci milioni di euro, sette di competenza del ministero per lo Sviluppo economico-Dipartimento per le comunicazioni, e tre milioni della Regione, che saranno utilizzati per dotare tutta l’Umbria delle infrastrutture necessarie per una copertura pressoché totale attraverso la banda larga. La giunta regionale infatti, su proposta dell’assessore alle infrastrutture tecnologiche ed immateriali Stefano Vinti, ha deliberato – come riferisce un comunicato dell’ente – l’accordo di programma per lo sviluppo della banda larga ed il relativo schema di convenzione operativa che ora dovrà essere approvato definitivamente dal Comitato tecnico nazionale.

Sarà lo stesso ministero, attraverso le sue strutture, a realizzare gli interventi previsti nel piano tecnico regionale. “Con questo finanziamento – sottolinea Vinti – l’Umbria potrà essere in linea con l’obiettivo posto dall‘Agenda digitale Europea per quanto riguarda il primo livello di copertura (disponibilità di accessi base, 7 Mbps, per tutti i cittadini entro il 2013) e potremo poi dedicarci agli altri due obiettivi comunitari che indicano, entro il 2020, la disponibilità di accessi a 30 Mbps per tutti i cittadini e la disponibilità di accessi a 100 Mbps per il 50% delle abitazioni. La diffusione estesa della banda larga sul territorio regionale abiliterà in modo significativo l’erogazione di servizi on-line per i cittadini e le imprese, la diffusione dell’informazione, la condivisione ed accessibilita’ del patrimonio regionale, l’inclusione dei cittadini nella vita amministrativa regionale, l’adozione di nuove tecnologie a supporto dell’innovazione e del cambiamento nel campo sociale, sanitario ed economico. L’esigenza della banda larga a beneficio di tutti i cittadini è quindi un fattore chiave per lo sviluppo della Società dell’Informazione ed, in Europa, si evidenzia ormai come una delle linee di sviluppo più significative”.

Si tratta di un passo importante anche per la realizzazione del piano digitale regionale 2013-2015.

Il piano traccia le linee per il salto tecnologico e culturale dell’Umbria attraverso l’impiego del digitale sia nel pubblico sia nel privato e, in coerenza con le missioni individuate per l’Agenda digitale regionale, individua alcune direttrici fondamentali che rappresentano una sfida prioritaria per lo sviluppo dei diritti e dell’economia e per il futuro della regione: il potenziamento delle infrastrutture digitali (reti a banda larga e data center); lo sviluppo della piena cittadinanza e dei diritti esigibili in digitale; la diffusione di competenze digitali e quindi l’inclusione digitale; l’aumento attraverso l’ICT della competitività del sistema delle imprese.

Parallelamente al piano digitale è stato definito un pacchetto di interventi trasversali con un investimento complessivo di 6,5 milioni di euro, la cui finalità è imprimere una decisa accelerazione al processo d’innovazione. Tra questi rientra un programma di consolidamento datacenter/cloud: con la finalità di razionalizzare le infrastrutture digitali di tutto il sistema pubblico umbro ed implementare il piano di razionalizzazione dei ‘data center’ di tutta la pubblica amministrazione umbra verso un unico data center unitario connesso in banda larga con gli enti. Sono previsti poi un progetto di identità digitale e diffusione servizi infrastrutturali, un programma di digitalizzazione dei Comuni e dell’amministrazione regionale e un progetto Umbria “Open Data”.

Obiettivo dei progetti è riordinare le funzioni e completare il processo di digitalizzazione dell’amministrazione pubblica, ma la novità importante è rappresentata dall’accelerazione nella diffusione dei dati aperti, i cosiddetti ‘open data’, ovvero del processo attraverso il quale la Regione, e gli altri enti pubblici, renderanno disponibili e in forma gratuita tutta una serie di informazioni di pubblica utilità che sono in possesso della pubblica amministrazione e che hanno un grande valore potenziale, come ad esempio i dati pubblici relativi ai settori commerciali, turistici e sociali.

Parallelamente è stato dato nuovo impulso al progetto sull’identità digitale, al fine di assicurare ai cittadini modalità di accesso ai servizi telematici della pubblica amministrazione in maniera semplice e con credenziali uniche, ovvero, con l’utilizzo di un’unica username e password. Inoltre si darà avvio alla realizzazione del programma integrato di digitalizzazione dell’amministrazione regionale così come, entro un anno, saranno attivi nei Comuni, sulla base di uno stanziamento complessivo di un milione di euro, i servizi dello Sportello unico delle attività produttive e l’edilizia (Suape).

Il potenziamento delle infrastrutture digitali si intreccia con la realizzazione delle azioni previste dal Piano telematico regionale del quale, nel corso del 2014, sarà redatta la nuova stesura 2014-2016 che troverà nella nuova programmazione comunitaria 2014-2020 il principale riferimento programmatico e finanziario.