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Un turbo all’industria europea, nasce “5G for Europe”

Ericsson amplia il programma che punta a introdurre soluzioni di prossima generazione nei centri vitali dell’economia. Automotive, trasporti, Internet delle cose, energia, sicurezza, infrastrutture pubbliche al centro del progetto che coinvolge aziende, PA e università

04 Nov 2015
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Si chiama 5G for Europe il programma lanciato da Ericsson insieme a partner del mondo accademico, della ricerca e dell’industria. L’obiettivo è riunire industrie, pubblico e università per rafforzare la competitività dell’industria europea concentrandosi su ricerca, innovazione e progetti pilota che utilizzano le reti 5G come abilitatore.

Il programma punta ad abilitare le industrie a digitalizzarsi in maniera efficace, a creare nuovo valore e a rafforzare la competitività dell’industria europea.

Il programma segnerà l’inizio di collaborazioni per la ricerca, volte a integrare l’Ict nei processi, nei prodotti e nei servizi, facendo leva sulla posizione dell’Europa quale seconda regione al mondo per investimenti in R&S. Questo programma consentirà di creare inoltre progetti innovativi che permetteranno anche alle piccole e medie imprese di collaborare con una vasta gamma di attori del settore, di confrontarsi con il mondo accademico e di assicurarsi un accesso tempestivo e conveniente alla tecnologia.

5G for Europe offrirà la possibilità di fare test e introdurre soluzioni 5G in diversi settori come quello automobilistico e dei trasporti, dell’Internet delle cose, dell’energia, della sicurezza, delle infrastrutture pubbliche e del commercio.

“Il 5G è il prossimo passo nell’evoluzione della comunicazione mobile e sarà un abilitatore fondamentale della società connessa – dice Ulf Ewaldsson, Senior Vice President e Chief Technology Officer di Ericsson -. Tuttavia, Ericsson ha bisogno di lavorare con le diverse industrie per capire i loro specifici requisiti di rete e quindi garantire al massimo i vantaggi offerti dalle tecnologie 5G”.

“Estendendo il nostro programma 5G a importanti partner in tutta Europa – dice Ewaldsson -, saremo in grado di fare leva su preziose informazioni che permetteranno alle industrie di digitalizzarsi in maniera efficace, di creare nuovo valore e di rafforzare la competitività dell’industria europea”.

Il programma comprende partner di rilievo del mondo accademico e della ricerca come la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, la Technische Universität di Dresda in Germania, l’Universidad Carlos III di Madrid, l’IMDEA Networks Institute di Madrid, e il King’s College di Londra.

Tra i partner del mondo dell’industria compaiono importanti aziende come Zucchetti Centro Sistemi in Italia e wiseSense, Weiss Robotics e MyOmega System Technology in Germania.

Nel marzo 2015 Ericsson, insieme a partner del mondo accademico e alcune aziende, aveva lanciato il programma di R&S 5G for Sweden. Il programma 5G for Europe estende questa iniziativa a sette Paesi e 10 Istituzioni, con altri partner che saranno coinvolti nel corso del tempo.

Circa il 60% degli investimenti globali di Ericsson nella Ricerca & Sviluppo avviene in Europa e dei 25.000 ricercatori, 15.000 si trovano nel vecchio Continente. Nel 2013 Ericsson è stata l’azienda che ha depositato il maggior numero di brevetti all’European Patent Office nel settore della comunicazione digitale. L’azienda ha guidato l’implementazione delle comunicazioni mobili e della banda larga mobile, e vanta forti partnership con tutti i maggiori operatori europei. Ericsson collabora inoltre con il Programma di Ricerca e Innovazione Horizon 2020 dell’Unione Europea e attualmente è impegnata in circa 40 progetti legati al 5G.

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